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A novembre chiude il centro di prima accoglienza per minori a Torino, la Uil Fp teme per i carichi su Genova

  • Postato il 21 settembre 2026
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  • Di Genova24
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A novembre chiude il centro di prima accoglienza per minori a Torino, la Uil Fp teme per i carichi su Genova

Genova. La prospettiva della imminente chiusura del Centro di Prima Accelligenza per minori di Torino rischia di far esplodere la già compromessa situazione della struttura omologa di Genova. A lanciare l’allarme è la Uil Fp Polizia Penitenziaria, profondamente preoccupata per le conseguenze che i lavori programmati da novembre nel capoluogo piemontese potrebbero avere sul Cpa ligure. Secondo quanto evidenziato dal sindacato, i minori arrestati che normalmente verrebbero destinati alla struttura torinese rischiano di essere dirottati in massa verso Genova, andando a gravare su un impianto che presenta già pesanti criticità organizzative e strutturali.

I timori della Uil Fp trovano immediato riscontro negli ultimi episodi di cronaca avvenuti proprio all’interno del Cpa genovese. Di recente si è verificato un nuovo e grave evento critico: un minore arrestato si è autolesionato utilizzando una forchetta di plastica e ha successivamente devastato la propria cella, rendendola del tutto inagibile. Nel momento in cui si sono scatenati i disordini, a vigilare sui due giovani presenti in struttura era rimasta una sola agente della Polizia Penitenziaria. La poliziotta si è trovata da sola a dover contenere una situazione di forte pericolo prima che l’intervento dei Carabinieri consentisse di riportare la calma.

Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Fp Polizia Penitenziaria, ha denunciato come sia del tutto inaccettabile che il personale sia chiamato a operare in condizioni di estrema difficoltà e con risorse umane del tutto insufficienti. Il sindacato evidenzia come la carenza di organico costringa gli agenti a sostenere turni di lavoro estenuanti, che in alcuni casi arrivano a toccare persino le ventidue ore continuative, esponendo gli operatori a un rischio costante di violenze e aggressioni.

A rendere ancora più paradossale la situazione in vista del possibile flusso di ingressi da Torino è lo stato della struttura genovese, che oggi conta già due celle del tutto inagibili. Pagani sottolinea come, prima di procedere con l’assegnazione di ulteriori minori, sia assolutamente indispensabile garantire idonee condizioni di sicurezza, la piena funzionalità del centro e un numero sufficiente di agenti in servizio.

Per queste ragioni, la Uil Fp ha rivolto un accorato appello al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, chiedendo un intervento immediato per verificare le condizioni organizzative del Cpa di Genova. Il sindacato sollecita risposte concrete e risorse adeguate prima che il sovraffollamento e le carenze strutturali possano portare a conseguenze ancora più gravi per l’incolumità degli operatori e per la tutela degli stessi minori custoditi.

Autore
Genova24

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