Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

“A Mediaset sono arrivato di nascosto, mi hanno ricevuto nei luoghi più bui dell’azienda. Il caso di Denise Pipitone? Non sono ossessionato, mi sento in colpa”: così Milo Infante

  • Postato il 4 ottobre 2026
  • Televisione
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

“A Mediaset sono arrivato di nascosto, mi hanno ricevuto nei luoghi più bui dell’azienda. Il caso di Denise Pipitone? Non sono ossessionato, mi sento in colpa”: così Milo Infante

La nuova avventura a Mediaset, il rimpianto legato al papà e l’amore per il figlio Daniele e la moglie Sara. Milo Infante si racconta a “Verissimo” nella puntata in onda il 3 ottobre su Canale 5 lasciando entrare i telespettatori nell’intimità della propria storia e delle proprie emozioni. Da poche settimane nuovo volto dell’azienda di Cologno Monzese, il conduttore di “Ore 11” e “Verità nascoste” è entusiasta dell’accoglienza ricevuta ancor prima che il passaggio di casacca diventasse realtà. “Ricordo il primo giorno, quando sono arrivato qui a Mediaset di nascosto, perché comunque ero un volto Rai. Non dovevamo far sapere a nessuno che c’era questo incontro, per cui mi hanno ricevuto nei luoghi più bui del centro di Mediaset” fa sapere. “

La guardia all’ingresso mi ha salutato: ‘Benvenuto’. Io sono rimasto stupito. Era tutto contento: ‘Allora lei viene da noi! Resta da noi!’, e io ovviamente ho detto: ‘No, sono qui a salutare degli amici’. Da quel momento questo affetto l’ho riscontrato in tantissime persone che lavorano qui e quindi questo mi ha dato molta forza. Mi sono sentito da subito accettato. Non ero proprio abituato”.

L'articolo “A Mediaset sono arrivato di nascosto, mi hanno ricevuto nei luoghi più bui dell’azienda. Il caso di Denise Pipitone? Non sono ossessionato, mi sento in colpa”: così Milo Infante proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti