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A Leao non rimane che il Galatasaray, il Milan spera nel rilancio ma le cifre non soddisfano: il crollo nell'estate delle tensioni

  • Postato il 6 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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A Leao non rimane che il Galatasaray, il Milan spera nel rilancio ma le cifre non soddisfano: il crollo nell'estate delle tensioni

Il diniego, prevedibile, del Milan alla prima offerta del Galatasaray per quel Rafa Leao, altalenante nelle sensazioni rispetto a Ruben Amorim e alle idee costruite attorno al progetto, anticipa l’inevitabile rilancio che si attende in via Aldo Rossi. Del futuro (dell’esterno portoghese) non v’è certezza alcuna e il borsino delle ultime ore dopo la prova in amichevole contro l’Inter, a Perth in Australia, in effetti registrava un sensibile cambiamento. Il Gala ci ha provato, sul serio, per l’eterno talento ex Lille con una prova che equivale a un attestato di stima: 30 milioni di euro più 5 di bonus.

Prima offerta per Leao del Galatasaray troppo bassa

Pochini per Gerry Cardinale e gli altri, in considerazione di un contratto eloquente e delle note vicende che stanno coinvolgendo il Milan intenzionato ad aprire un tavolo per una trattativa effettiva, sulla base di una cifra non inferiore ai 50 milioni a seguito dell’importante esborso per ridisegnare la squadra secondo gli obiettivi, sportivi e finanziari che la società rossonera si è prefissata. Insomma, nessun saldo in corso dalle parti del club dato che le cifre si aggirano su quotazioni nettamente inferiori rispetto alla famigerata clausola, nonostante il Mondiale appena concluso.

L’attesa del rilancio

Anzi, le aspettative sarebbero di un rilancio di una seconda offerta che dovrebbe essere così strutturata: prestito con obbligo di riscatto per una cifra complessiva di 40 milioni di euro più bonus. Un po’ più vicina ai desideri del Milan che ha speso senza incassare ancora nulla di davvero sostanzioso.

Ma Leao, in tutto ciò come si pone? Se dobbiamo tener conto di questa lunga estate di rifiuti, comunicati, smentite di trattative (vedi il Fenerbahce) allora verrebbe da ritenere improbabile che l’esterno sia pronto ad affrontare l’esperienza turca. Di suo ha sempre espresso preferenza per la Premier e la Liga, come ha dichiarato senza filtri. Eppure la sorte turca è toccata a molti, giocatori e allenatori vedi Momo Salah, prima di lui a dimostrazione che la Turchia ha una forza e un peso calcistico assai diversi rispetto al recente passato.

La relazione (complicata) tra Leao e Amorim

A Rafa piace Amorim, così si legge. Ma non basta una captatio benevolentiae a ridurre gli attriti, e la diffidenza, dopo certe allusioni al lavoro e alle gerarchie che lo stesso allenatore rossonero ha accennato nelle sue dichiarazioni post amichevole.

Le premesse non incoraggiano, ma la questione rimbalza e alla fine rimarrà una questione di pressioni e contropartite che affiderà a Leao la soluzione. “Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo”, ha asserito Ennio Flaiano. Pure stavolta sembrerebbe a un passo.

Autore
Virgilio.it

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