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10 cose da sapere sul cibo del nostro pet

  • Postato il 26 agosto 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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10 cose da sapere sul cibo del nostro pet
Dai trend nelle diete alle app di cibo a domicilio, l'alimentazione dei nostri pet forse si sta troppo umanizzando. Ma ci sono anche aspetti positivi. Tra costi in crescita ed esigenze nutrizionali reali, ecco la guida scientifica su cosa fa davvero bene ai nostri animali domestici.. La dieta BARF. È il tipo di alimentazione più noto tra quelli a base di carne cruda, ma non è il più adatto ai nostri pet. Secondo i suoi sostenitori, i nostri animali domestici non si sono evoluti al punto da poter assimilare i nutrienti da cibi commerciali o alimenti cotti. Barbara Tonini della Società Italiana di Alimentazione e Nutrizione Animale fa notare però che: «Quest'alimentazione può presentare criticità importanti: squilibri nutrizionali, contaminazioni batteriche e difficoltà di formulazione corretta».. La posizione della ciotola. La ciotola posizionata sul pavimento potrebbe danneggiare la colonna vertebrale del nostro animale? In realtà non esistono prove scientifiche che lo dimostrino. Al contrario, sappiamo che cani e gatti si sono evoluti mangiando prede da terra. La World Small Animal Veterinary Association consiglia una posizione rialzata solo in caso di patologie ortopediche o ridotta mobilità.. La dieta “grain free”. Significa "senza cereali" e fa leva sulla paura che il proprio animale sia allergico ai cereali. «Cani e gatti si sono evoluti accanto all'uomo per migliaia di anni», ribatte Barbara Tonini, «sviluppando adattamenti metabolici che consentono loro di utilizzare molto bene anche gli amidi». Non esistono prove che i cereali siano dannosi per la salute, a meno di un'allergia diagnosticata.. La spesa in sospeso. Diversi supermercati o negozi specializzati in alimenti per animali domestici organizzano periodicamente giornate di raccolta cibo da destinare a canili, gattili e colonie feline. Di solito, sono in collaborazione con le associazioni del territorio come Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) o Oipa (Organizzazione Internazionale per la Protezione degli Animali).. Panettoni e birre. Con l'umanizzazione dei nostri pet, sono arrivate anche ricette natalizie destinate a loro, come panettoni, birre (prodotte da aziende italiane) e cocktail. Ovviamente, analcolici. «È normale voler condividere un momento di festa con il proprio animale, ma purtroppo questi prodotti rischiano di contenere troppi zuccheri», spiega Alessia Candellone, gastroenterologa veterinaria. «Meglio preparare in casa biscotti o ghiaccioli con ingredienti più salutari».. Possono essere vegetariani?. «In teoria, un cane può seguire una dieta vegetariana accuratamente formulata da un veterinario nutrizionista», spiega Barbara Tonini, «purché tutti i fabbisogni nutrizionali vengano soddisfatti. In alcune condizioni cliniche, una dieta vegetariana può rappresentare una valida opzione terapeutica, per esempio in caso di patologie epatiche. Per il gatto non funziona: è un carnivoro stretto e presenta esigenze nutrizionali che rendono estremamente difficile garantire una dieta vegetariana sicura nel lungo termine».. Attenzione ai cibi tossici. Alcuni alimenti che per noi sono comuni, per un animale possono risultare tossici. In generale, sono da evitare cioccolato, cacao, uva e uvetta, avocado, funghi, caffè, aglio e cipolla. Possono provocare problemi cardiaci e insufficienza renale acuta o epatica. Le ossa date come cibo, invece, aumentano il rischio di lesioni interne.. Quanto ci costa?. I dati Istat 2019 stimavano un impegno economico medio di circa 1.000 euro all'anno per ciascun animale, includendo sia l'alimentazione sia i controlli veterinari periodici. Secondo un'indagine di Emg Different, nel 2025 i proprietari hanno speso in media 358 euro per il cibo del cane e 240 euro per quello del gatto. I costi sono aumentati del 2,5% rispetto al 2024 e si prevede che la crescita prosegua.. I pasti gourmet. Negli hotel più esclusivi vengono offerti menù pensati appositamente per cani e gatti. Promettono di essere a base di ingredienti biologici e formulati da nutrizionisti. Costo del piatto? Fino a 60 euro. A Roma e in altre città esistono poi veri e propri ristoranti dedicati ai cani, dove gli accompagnatori sono i proprietari. Sarebbe meglio, però, delineare la dieta in base agli effettivi bisogni dell'animale, evitando trend troppo "umani".. Le app di cibo a domicilio. Ci siamo dimenticati di comprare il cibo per il nostro amico a quattro zampe e il frigorifero è vuoto. Esattamente come faremmo per la nostra cena, possiamo ordinare un pasto fresco già pronto da un'app di consegna a domicilio: un primo servizio è già attivo a Milano e presto potrebbero arrivarne altri..
Autore
Focus.it

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