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Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

  • Posted on April 7, 2026
  • Notizie
  • By Virgilio.it
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Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi 07 aprile 2026 facciamo il punto sui prezzi medi dei carburanti lungo la rete autostradale italiana, riportando benzina, gasolio, Gpl e metano così come rilevati dall’Osservatorio prezzi Mimit (ultimo aggiornamento disponibile al 06-04-2026). Nelle sezioni seguenti trovi una tabella di sintesi con i valori medi e un approfondimento chiaro su come si forma il prezzo alla pompa: dalla quota industriale (materie prime e margini di distribuzione) fino al peso delle imposte, tra accise e Iva.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento dati: 06-04-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.157
Benzina SELF 1.816
GPL SERVITO 0.885
Metano SERVITO 1.595

Come si compone il costo dei carburanti

Benzina: il prezzo finale della benzina nasce dalla somma di una componente industriale e di una componente fiscale. In riferimento alla benzina, la componente fiscale è pari al 58%, quindi più alta rispetto al prezzo industriale (42%). All’interno della quota industriale, due sono gli elementi chiave: il costo della materia prima e il margine lordo della filiera. La materia prima pesa per il 30% del prezzo e riflette l’andamento delle quotazioni internazionali del greggio e dei prodotti raffinati, oltre all’effetto del cambio euro/dollaro: un euro più forte tende a mitigare i rincari importati, mentre un dollaro forte può spingere al rialzo il costo espresso in valuta europea. Il margine lordo, pari al 12% del prezzo, è la leva su cui gli operatori possono intervenire per modulare il prezzo alla pompa in funzione della concorrenza, dei costi logistici, dei volumi e dei servizi offerti nelle aree di servizio. Le imposte includono le accise, di importo fisso per unità di prodotto, e l’Iva, applicata in percentuale sul valore imponibile: questo meccanismo fa sì che, quando la componente industriale cresce, anche l’Iva aumenti in valore assoluto. In sintesi, il prezzo alla pompa della benzina risente delle dinamiche dei mercati energetici globali, del cambio e delle politiche fiscali, mentre i margini distribuitivi influenzano le differenze tra impianti e tratte, in particolare in autostrada dove pesano servizi e orari.

Gasolio: per il gasolio la ripartizione tra componente fiscale e industriale è differente. La componente fiscale corrisponde al 45% del prezzo, mentre quella industriale è pari al 55%. Dentro la quota industriale, la materia prima incide per il 45%: le quotazioni internazionali e il rapporto euro/dollaro rappresentano quindi il fattore principale di volatilità, con effetti immediati lungo la filiera in base alle condizioni di mercato e alla domanda, che per il gasolio risente anche di cicli stagionali e dell’andamento del trasporto merci. Il margine lordo rappresenta il 10% del prezzo ed è la voce su cui l’operatore può agire per adeguare il listino alla pompa, in funzione di competitività territoriale, costi di gestione dell’impianto, logistica e servizi accessori tipici delle stazioni autostradali. Come per la benzina, il prelievo fiscale combina accise e Iva, con quest’ultima che cresce in valore assoluto quando sale la base imponibile. Il risultato è che, a parità di tassazione, gli scostamenti delle quotazioni e del cambio possono tradursi rapidamente in variazioni percepite dal consumatore, mentre le politiche commerciali incidono sulle differenze puntuali tra impianti e tratte.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

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