Zverev, Fritz, Medvedev e Cobolli fuori: chance unica a Montreal per Musetti, Jodar e Fonseca. Sascha attacca le palline
- Postato il 6 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Prima i ritiri di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, poi quello del beniamino di casa Felix Auger-Aliassime e infine l’uscita di scena di quasi tutti i top-10 presenti in tabellone. Prima ancora dei sedicesimi di finale il torneo di Montreal si ritrova senza i protagonisti più attesi dopo le eliminazioni a sorpresa di Alexander Zverev, Taylor Fritz, Daniil Medvedev e Flavio Cobolli, che regalano una chance d’oro a tutti i giocatori in tabellone, molti dei quali vanno a caccia del loro primo titolo Masters 1000.
- Crollano le teste di serie a Montreal
- Shelton il favorito, ma quante chance per chi va a caccia del primo 1000
- Zverev attacca le palline di Montreal
Crollano le teste di serie a Montreal
In seguito ai ritiri di Sinner, Alcaraz e Djokovic molti si aspettavano di veder trionfare Zverev al Masters 1000 di Montreal, ma a sorpresa il tedesco è uscito di scena all’esordio contro Tallon Griekspoor al termine di un match in cui Sascha è apparso molto sottotono e lontano dal livello mostrato durante le stagioni sulla terra rossa e sull’erba. La stessa sorte è toccata anche ad altri protagonisti attesi come Fritz, Medvedev e Cobolli, tutti eliminati all’esordio senza nemmeno conquistare un set contro Thiago Augustin Tirante, Botic van de Zandschulp e Yannick Hanfmann.
A “impoverire” ulteriormente il tabellone poi ci ha pensato poi il ritiro per un problema alla schiena del beniamino di casa (e testa di serie n°2) Auger-Aliassime, con il torneo di Montreal che è diventato il primo in assoluto a ritrovarsi senza nessuno dei primi sei giocatori della classifica nei sedicesimi di finale da quando è nato il format dei Masters 1000 (1990).
Shelton il favorito, ma quante chance per chi va a caccia del primo 1000
Una vera beffa per l’Open del Canada, che dopo aver dovuto fare i conti con le recidive rinunce di Sinner, Alcaraz e Djokovic si ritrova ora con un parterre di partecipanti più simile a un torneo di categoria “500” dopo soli due turni. Una situazione che rischia di far perdere un po’ di appeal a questa edizione di Montreal, ma che d’altra parte risulta estremamente affascinante per vedere chi riuscirà a emergere da questo tabellone ora così equilibrato.
Il torneo canadese si è infatti trasformato in una chance d’oro per coloro che vanno a caccia di un exploit in questo 2026 o che inseguono il primo titolo Masters 1000 in carriera. Tra i favoriti c’è senza dubbio il campione in carica Ben Shelton, che dopo una stagione fin qui un po’ sottotono punta al titolo a Montreal anche per avvicinare la qualificazione alle ATP Finals, dalle quali al momento sarebbe escluso essendo 10° nella race. Un tabellone così aperto regala però buone chance di successo anche a chi insegue ancora il primo importante titolo in carriera come Alex de Minaur, Arthur Fils, Lerner Tien, il nostro Lorenzo Musetti e i giovani in rampa di lancio come Joao Fonseca e la rivelazione dell’anno Rafael Jodar, oltre che a chi punta a consolidarsi tra i grandi come Jakub Mensik e al solito Casper Ruud.
Zverev attacca le palline di Montreal
A sparigliare le carte a Montreal è stata però soprattutto l’eliminazione di Zverev, in quale in conferenza stampa ha ammesso di essersi presentato al torneo senza grandi aspettative e certezze, ammettendo di aver disputato forse il suo peggior match del 2026, ma non risparmiando critiche al torneo per le palline utilizzate: “Onestamente, mi aspettavo di non giocare bene questa settimana. L’avevo detto prima dell’inizio del torneo. Anche se negli ultimi mesi ho giocato molto bene, mi sono concesso anche una piccola pausa. Poi mi sono allenato, ma gareggiare è diverso. Mi aspettavo di non giocare bene, ma non mi aspettavo nemmeno di giocare così male. Probabilmente è stata la partita peggiore di tutta la stagione. Non ho avuto molte partite negative quest’anno, ma questa è stata sicuramente la peggiore. Non succede nulla: è un processo, il tennis ha alti e bassi e ora si tratta di tornare al livello che ho mostrato negli ultimi mesi.
Credo che con queste condizioni e con queste palline vedremo risultati un po’ insoliti, sia per quanto riguarda la classifica che i giocatori che avanzano nel tabellone. È il primo torneo su campo duro dopo diversi mesi e stiamo tutti cercando di ritrovare il nostro miglior livello. Le palline sono difficili da controllare. È sempre così ogni anno, non è una novità. Le Wilson sono sempre complicate, ma non è questo il motivo per cui oggi ho perso. Semplicemente non ho ancora la forma che avevo un paio di mesi fa. Ho bisogno di allenarmi, fare pratica e ritrovare quel ritmo. Non voglio cercare scuse. Non è un problema, è semplicemente qualcosa a cui tutti dobbiamo abituarci. Non è un’occasione persa. Ho vinto sette Masters 1000, quindi va bene così”.