Zverev, che imbarazzo a Roma: non lo riconoscono e lo respingono al ristorante, la reazione di Sascha
- Postato il 12 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Non bastava l’incubo Sinner, che ormai ne tormenta le notti visto che Jannik lo elimina sistematicamente, e con sempre maggior “facilità”, da tutti i tornei in cui se lo trova di fronte. Sascha Zverev ha vissuto momenti difficili anche in pieno centro a Roma, lontano dai campi da tennis. E stavolta il suo amico di San Candido non c’entra. Il tedesco, infatti, è stato “rimbalzato” da un ristorante, un celebre locale della Capitale specializzato in ghiottonerie giapponesi, per un motivo molto semplice: non aveva prenotato. Per fortuna alla fine lui, il fratello Mischa e un amico comune sono riusciti a entrare lo stesso.
- Internazionali, Zverev senza prenotazione al sushi
- Non lo riconoscono e Sascha rimane alla porta
- Lieto fine a Roma: Zverev entra nel ristorante
Internazionali, Zverev senza prenotazione al sushi
Il curioso episodio è stato raccontato da Andrea Ruggeri, giornalista ed ex deputato di Forza Italia, nel corso del suo intervento nell’ultima puntata del podcast TennisTalker. Roma, si sa, è uno dei tornei più amati dai campioni di tennis per via delle sue attrazioni artistiche, culturali, per i suoi panorami, i suoi negozi e anche per la bontà e varietà della sua offerta culinaria. Sascha aveva deciso di andare a gustarsi un po’ di sushi col fratello e un conoscente, ma una volta giunto all’ingresso dello Zuma, ristorante di via della Fontanella di Borghese, s’è visto sbarrare la strada dagli addetti alla sicurezza. “Avete prenotato?”. “No”.
Non lo riconoscono e Sascha rimane alla porta
Alle prese con gli allenamenti e con le prime partite degli Internazionali, Sascha probabilmente aveva dimenticato di dire a quelli del suo entourage di farsi riservare un tavolo nel locale. O forse sperava di essere riconosciuto alla porta. In fondo è il numero 3 della classifica ATP, il terzo tennista più forte al mondo. “Mi spiace ma senza prenotazione non si può entrare”, hanno tagliato corto quelli del ristorante, che non hanno capito di trovarsi di fronte a una star della racchetta. “Erano più o meno le 22.15”, ha raccontato Ruggeri. “Sono andato a cena da Zuma in terrazza e sotto ho trovato questa scena incredibile: Zverev con suo fratello Mischa e un loro amico, bloccati all’ingresso“.
Lieto fine a Roma: Zverev entra nel ristorante
Zverev non si è mai presentato e ha sempre mantenuto compostezza e nervi saldi, arrivando a chiedere – sempre secondo il racconto del giornalista – di poter entrare anche solo per bere qualcosa. Niente da fare. Alla fine è stato proprio Ruggeri a risolvere il grattacapo, dicendo alla security di aver riconosciuto degli amici che avrebbero potuto sedersi al suo tavolo. Insomma, tutto si è risolto nel modo migliore, senza alzare i toni e anzi con un sorriso. “Zverev è un ragazzone alto due metri, educatissimo”, ha concluso Ruggeri. “Che figura, ma come si fa a non riconoscere un campione come lui?“.