Yildiz preoccupa la Juventus, ipotesi operazione e gli scenari per Spalletti e il mercato
- Postato il 10 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Il tempo della ricostruzione impone l’inclusione di Kenan Yildiz, in una Juventus competitiva eppure senza eccessi che scuotano la proprietà e le ragioni del bilancio, secondo una linea interpretata con attenzione dal CEO Giovanni Carnevali. Dopo l’uscita di scena dal Mondiale americano della Turchia, si è preso il suo tempo. E’ tornato a casa, a Ratisbona. Una sospensione dalle preoccupazioni. E dalle paure generate dall’indubbio stato fisico che ha condizionato la sua prestazione. Continua a dargli fastidio, il ginocchio. La tendinopatia rotulea lo affligge, lo influenza. E rimane sullo sfondo un quesito prepotente, a cui sia la Juventus sia Yildiz dovranno rispondere.
Le condizioni del ginocchio di Yildiz
Kenan ha proseguito i trattamenti previsti, terapie che dovrebbero supportare il turco e che continuerà al suo rientro a Torino, previsto per il 20 luglio prossimo, a poco più di tre settimane dall’ultima sfida giocata dai turchi contro gli Stati Uniti.
Il problema fisico rimane presente, concreto pur non eliminando i soliti sospetti sul Real Madrid che ha manifestato interesse per il turco che gode della stima sia di Mourinho sia di Florentino Perez. Non mancherà, dopo il rinnovo, qualche altra timida offerta o tentativo di persuasione che nessuno può escludere a priori vista la situazione attuale del calciomercato europeo. La sua valutazione si aggira attorno ai 75 milioni, eppure la sensazione è che l’offerta sia assai più elevata per risultare convincente.
Il rientro per il 20 luglio
Al suo ritorno alla Continassa, al J Medical, Yildiz verrà sottoposto ad accertamenti inevitabili per valutare lo stato di progressione e miglioramento del ginocchio e soprattutto il livello di intensità – e tolleranza – del dolore che accusa.
E si capirà, capitolo correlato, se la Juventus potrà contare sul numero dieci sin dall’inizio della stagione che impegnerà la squadra sul fronte europeo oltre che interno.
L’ipotesi operazione
Oppure, ipotesi plausibile secondo Tuttosport, si opterà per l’operazione che resta sullo sfondo, decisione finale che spetterà al calciatore d’intesa con il suo entourage e il club. Una possibilità non così remota, plausibile.
Perché la soluzione che oggi appare più estrema, ovvero l’intervento chirurgico, potrebbe rivelarsi quella più risolutiva per un giocatore che la prossima stagione dovrebbe disputare almeno 50 partite e che, per ovvie ragioni, sarebbe titolare in una delle qualsiasi varianti rispetto alla squadra che conosciamo oggi. Qualora si scegliesse l’operazione, con l’assenso di ciascuna delle parti come detto, a inizio stagione Yildiz non sarebbe disponibile ma dovrebbe fermarsi.
Come giocherà la Juve in sua assenza? Mister Spalletti potrebbe avere già Brahim Diaz, per allora e con qualche ritocco e invenzione basterebbe. D’altronde le criticità, se le si vuole definire tali, vertono sulla porta e il futuro di Di Gregorio, come e più di David, Openda e lo stesso Vlahovic che rimane un enorme dubbio. Dipenderà da Kolo Muani e dal PSG. Ancora una volta.