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Yastremska, un missile russo le distrugge la casa: resta solo un simbolo del Roland Garros. L’ucraina attacca la WTA

  • Postato il 12 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Yastremska, un missile russo le distrugge la casa: resta solo un simbolo del Roland Garros. L’ucraina attacca la WTA

Immagini che fanno paura, la guerra in Ucraina sembra essere quasi diventata una storia di sottofondo. Dopo lo sgomento e il terrore dei primi mesi, il resto del mondo si è quasi “abituato” all’orrore che sta avvenendo in quella zona del mondo. Ma ci sono ancora immagini capaci di ridestare tutti come quelle pubblicate dalla tennista Dayana Yastremska, la cui casa è stata bombardata da un missile russo.

Yastremska, il messaggio sui social

A raccontare quello che è accaduto nella notte è stata proprio la tennista Dayana Yastremska che ha pubblicato sulla sua pagina Instagram le immagini di quello che è successo nella notte dopo l’attacco della Russia: “Stanotte. Quando si parla di mondo Russia, ecco a cosa assomiglia. Un colpo diretto da un missile Kalibr. Un missile russo ha distrutto il nostro appartamento a Odessa. L’unica cosa che è sopravvissuta è un asciugano del Roland Garros. Simbolico. Un pezzo del mondo del tennis è sopravvissuto a un missile russo. La nostra casa invece no. WTA e ITF guardarti queste immagine. Questo è il vero significato della vostra neutralità dal lato del campo ucraino”.

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L’attacco a WTA e ITF

Nelle frasi finali del messaggio postato sulla pagina Instagram c’è una frase piuttosto eloquente nei confronti della WTA e della ITF, le due organizzazione che presiedono il mondo del tennis femminile. Il tennis è stato uno degli sport che di fatto non hanno mai escluso la partecipazione di atleti provenienti da Russia e Bielorussia, del resto al primo posto della classifica c’è (ancora per un giorno) proprio la bielorussa Aryna Sabalenka. Gli atleti provenienti da quei due paesi possono gareggiare ma lo fanno senza poter esporre la bandiera, una scelta che tanti tennisti e tenniste ucraine non hanno mai davvero digerito. La presunta “neutralità” delle atlete rispetto alla guerra è stata la spiegazione che la WTA ha usato per giustificare la presenza di tennisti russi e bielorussi, una neutralità che Yastremska mette in discussione.

Le mancate strette di mano

Le atlete ucraine sono sempre state molto aperte nella loro protesta, lo hanno fatto spesso in campo rifiutandosi sistematica di non stringere la mano alle avversarie russe e bielorusse, un gesto che viene spiegato come una forma di rispetto nei confronti dei soldati al fronte e del popolo ucraino. Yastremska è stata, insieme a Svitolina e Kostyuk, una delle più attive nel richiedere alle istituzioni del tennis la sospensione e l’esclusione degli atleti russi e bielorussi, soprattutto se ricevono aiuti da parte del loro paese.

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Virgilio.it

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