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Wimbledon, Sinner non fa paura a Djokovic: “L’ho già battuto in Australia”. Jannik non convince nemmeno McEnroe e Becker

  • Postato il 8 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Wimbledon, Sinner non fa paura a Djokovic: “L’ho già battuto in Australia”. Jannik non convince nemmeno McEnroe e Becker

Tra i protagonisti più attesi e i giocatori più accreditati alla conquista di Wimbledon, Jannik Sinner è il giocatore che meno ha impressionato tra quelli che si sono spinti fino in semifinale. Nonostante un percorso in crescendo, l’azzurro non ha particolarmente brillato ai Championships, anche per via di un tabellone per lui finora privo di grandi insidie che lo avrebbero portato a giocare al 100%. Il numero 1 ATP è però consapevole di dover alzare l’asticella se vorrà battere Novak Djokovic, che vuole ripetere quanto fatto a inizio anno all’Australian Open.

Becker: “Per battere Djokovic Sinner dovrà crescere”

Dopo il ritorno traumatico in campo contro Miomir Kecmanovic in cui si è ritrovato a un set dall’eliminazione all’esordio, Sinner è apparso in costante crescita in questo Wimbledon, pur senza mai dare la sensazione di giocare al meglio, anche perché – va detto – il livello degli avversari affrontati finora non lo richiedeva. In vista della semifinale contro Djokovic Jannik sarà però obbligato ad alzare l’asticella se vorrà superare la resistenza del serbo che a Londra punta a conquistare il suo 25° titolo dello slam.

Di questa opinione è Boris Becker, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha spiegato come quella contro Nole non sarà affatto una partita semplice per Sinner: “Credo che il primo turno sia stato fondamentale. Vincere quella lunga partita al quinto set è stato importantissimo, anche perché il suo storico in situazioni del genere non era eccezionale. Ho avuto la sensazione che sia cresciuto di partita in partita. L’importante è arrivare al picco nel momento giusto e credo che adesso si sia messo nella posizione ideale per affrontare il rush finale. Sta già giocando il suo miglior tennis? No. Ma non serve farlo nella prima settimana, bisogna farlo nella seconda.

Dovrà sicuramente crescere. Ho sempre pensato che Wimbledon fosse la migliore occasione per Djokovic di vincere uno Slam e credo che lo sappia anche lui. Sull’erba Novak resta il più difficile da battere e non dimentichiamo che ha battuto Sinner nella semifinale di Melbourne. Nole in uno Slam è sempre un ostacolo enorme”.

McEnroe: “A Sinner do B+, ma per vincere dovrà alzare il livello”

Come Becker la pensa anche John McEnroe, che in un’intervista alla BBC ha evidenziato i progressi avuti da Sinner durante il torneo, spiegando però come per battere Djokovic quanto mostrato finora potrebbe non bastare all’azzurro: “Jannik può sicuramente migliorare il suo gioco ed anzi dico che dovrà farlo se vuole vincere davvero questo torneo. Ad oggi, per il rendimento mostrato sinora, gli do un B+ specialmente per il rendimento mostrato nei momenti cruciali del match. Si, ha giocato bene nei momenti decisivi e si è fatto trovare pronto ma è il primo a sapere che c’è ancora molto da fare”.

Sinner consapevole di dove alzare l’asticella

Il primo a rendersi conto di dover alzare il livello se vorrà vincere a Wimbledon è però proprio Sinner, che in conferenza stampa ha dimostrato di essere consapevole di come quella contro Djokovic sarà una semifinale molto complicata: “Se voglio avere qualche possibilità in semifinale, devo assolutamente migliorare il mio livello. Sto giocando abbastanza bene e penso di migliorare ogni giorno. Sono abbastanza fiducioso di potercela fare. Non è detto che ci riuscirò, ma di solito mi piace giocare le semifinali; nei turni importanti mi piace prendermi dei rischi”.

Djokovic: “Ho dimostrato in Australia di poter battere i migliori”

Chi pur consapevole di non partire con i favori del pronostico è convinto di poter approdare in finale è Djokovic, il quale è consapevole di poter ancora dare del filo da torcere alle nuove generazioni, come dimostrato nella battaglia di oltre cinque ore contro Felix Auger Aliassime nei quarti di finale o proprio contro Sinner in semifinale all’Australian Open: “In questa fase della mia carriera, posso ancora competere e battere ragazzi di 15 anni più giovani di me. Continuo a cercare di dimostrare a me stesso e agli altri che sono in grado di competere con i migliori giocatori del mondo e sconfiggerli nei palcoscenici più importanti, è quello che ho fatto in Australia. È quello che ho fatto qui. Spero di potermi ripetere di nuovo”.

Autore
Virgilio.it

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