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Wimbledon, Sinner è leggenda, la resa di Zverev: “Non mi piaci più”. La dedica a mamma Siglinde, la reazione di Laila, la stretta di mano con Kate

  • Postato il 12 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Wimbledon, Sinner è leggenda, la resa di Zverev: “Non mi piaci più”. La dedica a mamma Siglinde, la reazione di Laila, la stretta di mano con Kate

Sinner è leggenda. La straordinaria rimonta contro Zverev consegna definitivamente Jannik alla storia del tennis: secondo Wimbledon consecutivo, 100ª vittoria in carriera in uno Slam, 30º titolo ATP, sesto trofeo del 2026 e quinto Major in totale. Numeri da fuoriclasse assoluto. Sul Centrale di Wimbledon, davanti agli occhi della Royal Family, di una parata di stelle e della fidanzata Laila Hasanovic, tutti si sono fermati ad ammirare l’impresa compiuta dal tennista più forte del mondo. A Zverev non è rimasto altro che arrendersi, riconoscendo il dominio dell’azzurro con una battuta all’insegna del fair play. Jannik, invece, ha scelto di dedicare il trionfo alla mamma Siglinde, presente in tribuna insieme al padre Hanspeter.

Wimbledon è ancora di Sinner: la resa di Zverev

Un successo destinato a entrare nella storia. E una risposta sul campo a chi, troppo frettolosamente, aveva provato a mettere in discussione il valore di Sinner. L’altoatesino diventa il 10° tennista nell’Era Open capace di difendere il titolo a Wimbledon, un’impresa riuscita soltanto ai più grandi campioni di sempre, Carlos Alcaraz compreso. La grandezza di Jannik emerge anche dalle parole dell’avversario al termine della finale. Zverev ha accolto la sconfitta con grande fair play, strappando un sorriso al pubblico del Centre Court: “Non mi piaci più”, ha scherzato il tedesco, facendo esplodere gli spalti.

Poi il riconoscimento più importante: “Oggi Sinner ha dimostrato perché è il migliore del mondo”. Parole pronunciate dal nuovo numero due del ranking ATP, con Alcaraz – ancora alle prese con il recupero e con una data di rientro da definire – scivolato al terzo posto.
L’azzurro ha ricambiato gli elogi, rendendo merito al suo avversario dopo una battaglia durata tre ore e 43 minuti, chiusa con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4. “Hai raggiunto l’obiettivo Slam a Parigi. So che un altro tuo obiettivo è diventare numero uno. Ci sei molto vicino: dovremo stare molto attenti”, ha detto Jannik rivolgendosi a Zverev. Un’altra pagina di storia firmata dal campione di San Candido.

La dedica a mamma Siglinde e la confessione sul tennis

Subito dopo il trionfo contro la sua ormai “vittima” preferita Zverev, Sinner si è lasciato andare a un momento di pura gioia: il tuffo sull’erba del Centre Court, poi l’abbraccio con il suo team, con Vagnozzi e Cahill. La missione è compiuta. “Dopo Parigi abbiamo lavorato tantissimo. Sto dando tutta la mia vita per questo sport”. Parole che fotografano la fame e la dedizione del numero uno del mondo.

Ma il pensiero più dolce è stato per mamma Siglinde, che anche stavolta ha vissuto la finale del figlio con la consueta tensione. E Sinner, con il sorriso, non ha perso l’occasione per punzecchiarla davanti a tutti: “Dedico la vittoria al mio box. E alla mia mamma: ho visto che è uscita un paio di volte…”. Un dettaglio sorprendente: anche nel giorno più importante della sua carriera, durante la finale più prestigiosa, il campione azzurro ha trovato il modo di controllare le reazioni della madre in tribuna. Poi il ringraziamento ai tifosi e a chi rende possibile lo spettacolo: “Non c’è un posto migliore dove giocare a tennis. Il pubblico mi ha regalato le sensazioni più belle che un giocatore possa provare. Voglio ringraziare anche i raccattapalle per tutto quello che fanno: rendono la nostra vita in campo il più semplice possibile”.

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