Wimbledon per Darderi dura lo spazio di tre set: nulla da fare contro Quinn. "Sapevo di non essere al meglio"
- Postato il 29 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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È finita praticamente ancora prima di cominciare, e tutto sommato a sentire Luciano Darderi non c’è neppure da stupirsi tanto. “Sapevo di non essere al meglio della condizione, anche se alla fine era giusto provarci, ma la sola buona volontà non è bastata”, ha commentato il 24enne di Villa Gesell dopo l’eliminazione (netta) subita ad opera di Ethan Quinn, capace di imporsi 7-6 7-5 6-2 nel debutto sull’erba londinese. Un debutto amaro per Darderi, che pure ha analizzato il ko. con lucidità, ben conscio del fatto che le opportunità per provare a portare gli episodi dalla propria parte le ha avute, ma semplicemente non le ha sfruttate.
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Luciano realista: “Non ero a posto, ma lo sapevo”
Logico fare incetta di rimpianti sul tiebreak del primo set, perso per 9-7 quando era avanti 4-2, oppure soprattutto sul 5-2 del secondo set, col break che pareva averlo rimesso pienamente dentro la partita. Poi però un filotto di 5 giochi consecutivi vinti dallo statunitense l’hanno spedito (stavolta sì) fuori dalla partita, con l’ultimo set divenuto praticamente una sentenza già data per assodata.
“Mi sono sentito un po’ fuori palla, perché sicuramente nell’ultimo mese ho avuto troppe poche opportunità per potermi allenare bene dopo essermi sottoposto all’operazione alle tonsille. Quinn invece era in piena fiducia e ha saputo sfruttare le opportunità avute a disposizione. A me in alcuni frangenti è venuto a mancare il ritmo, e su alcuni punti non puoi permetterti di giocare sottoritmo.
Mi spiace solo non essere riuscito a giocare bene i punti importanti, ma sinceramente un po’ me l’aspettavo, perché giocare sulla distanza di 5 set dopo un mese di inattività non è uno scherzo. Con il mio staff eravamo consci del fatto che le cose sarebbero potute andare in questa maniera, ma è tutta esperienza per il futuro”.
Quinn troppo in fiducia. E ora Luli torna sulla terra
Che sarebbe stato un primo turno complicato Darderi lo sapeva fin troppo, bene, pensando anche alla marcia d’avvicinamento che lo aveva visto protagonista nelle ultime settimane. Quinn peraltro è arrivato a Wimbledon bello carico dopo la finale (seppur persa contro Davidovich-Fokina) disputata a Mallorca, ed è sembrato veramente a suo agio su una superficie dove invece Darderi storicamente non ha mai avuto grosse opportunità per esprimersi.
“Il fatto che il mio avversario fosse in fiducia è stato un fattore, ma nel tennis vince chi gioca meglio e lui in questo frangente ha semplicemente giocato meglio di me”, ha concluso l’italo-argentino. Che potrebbe ora decidere di tornare a giocare per qualche settimana sull’amata terra, considerando che a Bastad e Umago deve difendere complessivamente 500 punti, avendo vinto entrambi i tornei nella passata estate. “Faremo le nostre valutazioni, ma quello che conta adesso è stare meglio e lavorare con assiduità in allenamento, perché è ciò di cui ho più bisogno”.