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Wimbledon, pazza Paolini: Montgomery la spedisce a un passo dall’eliminazione, ma Jas risorge e vince col cuore

  • Postato il 30 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Wimbledon, pazza Paolini: Montgomery la spedisce a un passo dall’eliminazione, ma Jas risorge e vince col cuore

Il vero inferno a Wimbledon non fa rima col caldo di questi giorni, quanto piuttosto con ciò che vede davanti a se Jasmine Paolini. Che contro Robin Montgomery, giocatrice statunitense proveniente dalle qualificazioni, a un certo punto vede materializzarsi le scalette dell’aereo che avrebbero dovuto riportarla in Italia (come disse Sacchi riferendosi a Italia-Nigeria del 1994), ma che in un modo o nell’altro decide che quel viaggio è ancora da rimandare, almeno di un paio di giorni. Anche se il 0-6 6-4 7-5 finale si presta a mille interpretazioni e preoccupazioni, per quanto vittorie come queste sono più di un toccasana per la mente e per il corpo.

Partenza horror: Jas incassa un bagel severissimo

Doveva mandare un segnale forte, Jas, ma l’inizio di giornata è stato da incubo. Con Montgomery letteralmente padrona delle operazioni, capace di infierire ad ogni minima sbavatura della giocatrice toscana. Il bagel incassato nel primo set è roba che vien voglia di prendere racchetta e borsone e scappare lontano da tutto e da tutti.

Paolini è totalmente fuori dalla partita: perde il gioco iniziale a 15, perde il terzo dopo aver salvato 5 palle break, sprecato tre opportunità per tenere la battuta e capitolare alla sesta opportunità costruita dalla rivale (game chilometrico durato oltre 10 minuti), e perde anche il quinto, risalendo da 0-30 ma poi consegnandosi alla seconda palla break. Insomma, una mattanza, un tunnel dove proprio non si vede la luce.

La reazione, il nuovo spavento, l’occasione colta (per davvero)

L’ inconsistenza della prima di servizio, che frutta meno del 50% di punti (pur entrando 9 volte su 10), è la prima ragione del netto divario al quale si assiste tanto sugli spalti, quanto da casa. Jas però capisce che senza una scossa la sua stagione sull’erba risulterebbe compromessa del tutto, e allora un piccolo scossa la trova in avvio di secondo set, quando si sblocca nel primo gioco e poi, sul turno di servizio della rivale, la costringe a salvare la prima palla break, che poi diventano due ai vantaggi e addirittura tre dopo che Montgomery non sfrutta due opportunità per riportarsi in parità.

La terza è anche quella buona, con break confermato nel terzo gioco. Ma nel quinto di nuovo la partita si capovolge: Paolini sale 40-15, poi ai vantaggi ha 5 opportunità per chiudere il gioco, ma non riesce mai a concretizzare e alla fine, in coda a un game ancora chilometrico, l’americana si fa bastare una singola palla break per tornare on serve.

La montagna torna impervia: Montgomery pareggia sul 3-3 tenendo la battuta a zero, poi sale 15-40 ma trova la reazione rabbiosa della toscana, che evita una capitolazione che sarebbe stata quasi certa. Il problema però è che si gioca ormai solo sui game dove serve l’italiana: altra palla break nel non gioco, ma stavolta la statunitense non controlla il dritto e grazia Jas. Che accetta il cadeau e passa all’incasso nel gioco successivo, sfruttando altre tre errori non forzati dell’americana. Basta una palla set per chiudere la contesa: in un modo o nell’altro, Paolini è ancora viva (6-4).

La grande paura e il nuovo sollievo: un match senza padrona

Il terzo set somiglia tanto a una centrifuga, dove dentro ci passa di tutto e di più. La partenza della toscana è incoraggiante, ma ancora volta nel momento in cui tutto pare sotto controllo arriva la sberla: nel quinto gioco bastano un paio di errori non forzati per perdere il controllo, sprecare tre opportunità per mantenere la battuta e cederla alla prima occasione.

Montgomery si rianima, ma nell’ottavo gioco spreca tutto, a sua volta: un doppio fallo in apertura di game è il segnale che la partita sta per girare di nuovo, e stavolta Paolini è cinica il giusto.

Non altrettanto però nel decimo gioco, quando arriva una palla break travestita da palla match, che pure sembrerebbe ormai cosa fatta: palla corta pessima dell’americana, basterebbe solo infierire, e invece Jas arriva troppo morbida e si lascia colpire dalla successiva volée della rivale, che allunga la partita sul 5-5 (e nel game precedente aveva sciupato altre due palle break).

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Montgomery si scioglie sul più bello: Jas felice e vincente

La soluzione del rompicapo sembrerebbe ancora lontana, ma dopo un altro game di fatica (da 40-15 ci vogliono due volte i vantaggi per trovare un modo per tenere la battuta) Paolini di colpo decide di mostrarsi dominante: Montgomery si fa male da sola col solito doppio fallo, poi un dritto pigro della statunitense fa salire Jas sullo 0-30, e nello scambio successivo è il dritto della toscana a entrare, prepotente ed efficace.

Con tre palle match diventa tutto più leggero: ne basta una, che poi fa tutto l’americana, incappata ancora in un doppio fallo. L’epilogo più “logico” per una partita “illogica” come poche, dove Jasmine ha annullato 14 palle break, risalendo da un pozzo che pareva senza fine.

Autore
Virgilio.it

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