Washington, Fritz non fa sconti a Jodar: ridimensiona lo spagnolo e torna a vincere un torneo dopo 13 mesi
- Postato il 3 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Per ora il paradiso può attendere. Quello cercato da Rafael Jodar, che a Washington giocava la prima finale di un 500 in carriera, rimbalzato però indietro con perdite da un Taylor Fritz che appena sentita l’aria di casa è sembrato rinascere. Lui che non vinceva un torneo da oltre 13 mesi, quando sull’erba di Eastbourne piegò Jenson Brooksby. Stavolta però è il cemento ad aver riconsegnato al californiano una vittoria che sul veloce mancava da due anni e mezzo. In mezzo, tanti problemi fisici (una fastidiosa tendinite al ginocchio) e la sensazione che il meglio fosse ormai alle spalle. E invece il meglio (forse) deve ancora venire. Come per Jodar, che pure sulla via che conduce a Flushing Meadows è pronto a stupire.
- Fritz, quando entra la prima non c'è storia...
- Jodar rincorre e s'illude di riprenderla, poi cede
- Prima gioia Eala: battuta Pegula in rimonta
Fritz, quando entra la prima non c’è storia…
Stavolta però gli effetti speciali non sono bastati al nuovo enfant prodige del tennis spagnolo per portare a casa la partita. Fritz ha vinto d’esperienza, riuscendo a volgere a proprio favore gli scambi più delicati dell’incontro. Ha messo in campo meno prime (62% contro 67%), ricavandone però 4 punti su 5, meglio rispetto al 67% del più giovane avversario. Che ha steccato il tiebreak del primo set, perso nettamente per 7-2, e nel secondo s’è ritrovato a inseguire con un doppio break al quale ha posto rimedio soltanto a metà, non riuscendo a rimettere in ballo un verdetto che a un certo punto pareva scontato.
Dopo un’ora e 49 minuti, Fritz ha così chiuso i conti per 7-6 6-4, ritrovando sensazioni che parevano perdute. E approfittando anche dei tanti errori gratuiti di un Jodar apparso meno lucido del solito, come se il posticipo di 24 ore dovuto alla pioggia gli avesse tolto qualche certezza, caricandolo di maggiori pressioni.
Jodar rincorre e s’illude di riprenderla, poi cede
Se il primo set s’è chiuso al tiebreak è sostanzialmente perché agli errori di Jodar hanno fatto da contraltare le poche prime messe in campo da Fritz, costretto spesso e volentieri ad affidarsi a una seconda non sempre efficace. Una palla break a testa nei primi giochi testimonia l’incertezza che s’avverte strisciante, ma non coglie nessuno dei due impreparato. Si va avanti on serve e si arriva al tiebreak dove però Fritz mette immediatamente la freccia, senza più voltarsi: sale sul 4-1 approfittando di un dritto in corridoio dell’iberico, poi al cambio campo trova subito un altro mini break e poi chiude con due prime senza pietà, alle quali Jodar nemmeno riesce a rispondere.
Il giovane spagnolo accusa il colpo e nel secondo set riparte come peggio non potrebbe, subendo due break consecutivi da un Fritz in totale controllo delle operazioni. Ma nel quarto gioco lo statunitense non chiude un game che pareva già suo e di colpo la contesa si riapre, benché Jodar chieda un MTO a causa di una scivolata su un recupero. Pur senza riuscire a collezionare altre palle break, l’iberico è duro a morire: nel decimo gioco annulla 4 palle match, addirittura si procura la palla del contro break per tornare on serve, ma Fritz si salva e poi alla quinta opportunità utile capisce che è bene non scherzare troppo col fuoco, consegnandosi poi a un tuffo liberatorio all’indietro.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/search?q=taylor%20fritz&src=typed_query" profile_id="search"/]È l’11esimo titolo in carriera per il numero 9 del mondo, il sesto conquistato sul cemento, il secondo 500 dopo quello vinto a Tokyo nel 2022. Per Jodar è la prima finale persa dopo quella vinta ad aprile a Marrakech contro Trungelliti, ma il best ranking alla 15 serve da monito per gli avversari.
Prima gioia Eala: battuta Pegula in rimonta
A Washington, col programma posticipato di 24 ore per via della pioggia caduta domenica, nel torneo femminile a spuntarla è stata Alexandra Eala, che ha rimontato Jessica Pegula vincendo al terzo set.
La tennista filippina conquista il primo titolo in carriera nel circuito WTA maggiore (aveva perso l’unica finale disputata, quella dello scorso anno a Eastbourne contro Maya Joint), dopo aver conquistato due 125 a Guadalajara e Birmingham. Anche per lei la vittoria nel Mubadala Citi Open val bene il best ranking, con la top 20 che per la prima volta gli ha aperto le porte.
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