Volley, Piacenza si prende la CEV Cup: Luneburg demolito, le lacrime di Simon (ai saluti) e Galassi (dopo il tumore)
- Postato il 22 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Tredici anni dopo, Piacenza torna a conquistare un titolo continentale. Con la CEV Cup che torna in Italia, da dove mancava da tre stagioni (l’ultima a vincerla fu Modena nel 2023), grazie alla prestazione semplicemente perfetta della Gas Sales Bluenergy di Dante Boninfante, che dopo aver vinto 3-0 la partita d’andata in casa del Luneburg ha pensato bene di concedere il bis anche nella sfida di ritorno, conquistando in soli 50’ i due set necessari per certificare la conquista del trofeo continentale, secondo per importanza soltanto alla Champions League. E si che l’Italia adesso può sognare la tripletta: dopo la Challenge Cup vinta da Milano, tra poco meno di un mese Perugia proverà a rimettere le mani sulla Champions nella final four di Torino, dopo averla vinta già nella passata stagione.
- Simon, un addio regale: il capitano lascia alzando la coppa
- Le lacrime di Galassi, la potenza del volley italiano in Europa
Simon, un addio regale: il capitano lascia alzando la coppa
Piacenza aveva un compito reso decisamente più facile dopo la vittoria di una settimana ottenuta in Germania. Ma le finali vanno prima giocate e poi vinte, e i Lupi emiliani non hanno voluto badare troppo alla forma: 25-20 e 25-17 nei primi due parziali e la festa è partita all’istante, col PalaBanca Sport che ha salutato festante l’impresa mandata a referto da una squadra giovane, dove militano molti dei volti che presumibilmente andranno a comporre la nazionale del futuro (Paolo Porro alla regia, erede quasi designato di Giannelli, e Alessandro Bovolenta nel ruolo di opposto, ma occhio anche a Luca Loreti nel ruolo di libero, già conteso sul mercato da Perugia e Verona).
A trascinare i compagni, però, un veterano che c’era già 13 anni fa quando la “vecchia” Piacenza (la Copra Elior, società che ha chiuso i battenti nel 2018, lasciando di fatto spazio alla ripartenza guidata dalla presidentessa Elisabetta Curti con Gas Sales come main sponsor) vinceva il suo primo titolo continentale: Robertlandy Simon ci teneva tantissimo a salutare il pubblico piacentino con una prestazione da capitano vero, con 8 punti realizzati nei due set “veri” di serata (più altri 2 nel terzo, vinto comunque 25-21, che è stata pura accademia) e le lacrime già scese copiose dopo la fine del secondo set. Andrà a Milano dopo 6 stagioni trascorse in Emilia, ma non poteva lasciare in modo migliore.
Le lacrime di Galassi, la potenza del volley italiano in Europa
La stagione di Piacenza è stata segnata da tantissimi infortuni, vedi proprio quello di Simon (praticamente fuori fino a inizio febbraio) oltre che quello che ha avuto per protagonista Gianluca Galassi, titolare nella doppia finale dopo essersi sottoposto a due interventi per rimuovere un tumore ai testicoli (il secondo nel mese di febbraio).
Boninfante ha dovuto spesso fare lo slalom tra gli assenti, ma dopo aver provato a mettere paura a Perugia nella semifinale scudetto (segnata da un altro infortunio importante come quello che ha tenuto fuori dalla contesa Efe Mandiraci, schierato titolare nelle due gare con Luneburg, seppur lontano dalla forma mostrata sino a fine marzo) ha comunque saputo portare a casa un trofeo che vale tanto e che il prossimo anno potrà provare a difendere, dal momento che Piacenza era già qualificata in virtù del piazzamento ottenuto nel percorso in Superlega.
Per l’Italia del volley maschile, l’ennesima conferma di un momento semplicemente straordinario: se Perugia saprà confermarsi sul trono di Champions le squadre italiane manderanno a referto una tripletta clamorosa in campo europeo (che poi sarebbe un poker pensando alla vittoria della Sir nel Mondiale per Club FIVB), confermandosi al top della disciplina e proseguendo nel solco indicato dalla nazionale di Fefè De Giorgi, pronta a tuffarsi tra qualche settimana in un’estate densa di appuntamenti (dalla VNL mai vinta in passato agli Europei da disputare in casa).