Volley, Perugia sa solo vincere: è in finale di Champions, Lorenzetti va a caccia del decimo titolo in tre anni
- Postato il 16 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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I cacciatori di finali sono tornati: Perugia infila l’ennesima vittoria (fanno 19 di fila) e si prende con merito un posto nell’atto conclusivo della final four di Champions League, in programma alla InAlpi Arena di Torino. Nell’impianto che Sinner ha fatto diventare il giardino di casa a furia di vincere alle Finals, adesso tocca a Giannelli e compagni raccoglierne il testimone: 3-0 al Projekt Varsavia e seconda finale consecutiva della massima competizione continentale, dove domani (ore 20,30) saranno una tra l’Aluron Warta Zawierce (già battuto un anno fa) e lo Ziraat Bankasi a provare a contendere il trofeo alla banda di Angelo Lorenzetti.
- Una Sir chirurgica: Ben Tara, altri "regali d'addio"
- Lorenzetti, un "finalista" seriale: questa è la decima
Una Sir chirurgica: Ben Tara, altri “regali d’addio”
Che ha vinto per 3-0, ma non senza qualche brivido di troppo corso nel finale di terzo set, quando i polacchi sono stati capaci di rimontare da 16-21 fino a guadagnarsi persino una palla set sul 24-23. Nell’azione peraltro lo schiacciatore Tillie ha avuto l’opportunità di rigiocare una free ball per chiudere il parziale e allungare l’incontro almeno al quarto set, chance però negata da una smorzata del muro perugino che ha poi offerto palla a Ben Tara per il 24 pari.
Un momento catartico di un match che la Sir Sicoma Monini ha sempre condotto con una certa autorità, rintuzzando il primo tentativo di rientro degli avversari nel primo parziale (si sono avvicinati soltanto sul 13-12) grazie a un favoloso Ben Tara da 8 punti (sarebbero poi diventati 18 a fine serata) e con Giannelli particolarmente ispirato anche a muro, oltre che in cabina di regia.
Perugia è andata oltre anche la serata non troppo felice di Plotnytskiy (10 punti, ma col 29% di efficienza offensiva: suo però l’ace sulla palla match) e in parte di Semeniuk, che a sua volta ha chiuso in doppia cifra, alternando cose buone ad altre meno apprezzabili. In generale però, non ci fosse stato quel calo di tensione nel finale di terzo set, la semifinale si sarebbe chiusa praticamente senza alcun affanno. Insomma, la Sir s’è allenata un po’ anche alle difficoltà, e tutto sommato Lorenzetti di questa cosa non sembra essersene dispiaciuto troppo.
Lorenzetti, un “finalista” seriale: questa è la decima
Il coach perugino si conferma una macchina “da guerra” quando si tratta di avanzare a una finale: con questa fanno 10 appuntamenti tra serie e finali secche nei suoi tre anni di permanenza sulla panchina umbra, col “piccolo” particolare che tutte le 9 precedenti hanno prodotto una premiazione dove Giannelli ha alzato la coppa.
Tra l’altro Perugia s’è garantita il diritto di prendere parte anche al Mondiale per Club, con la Sir che a differenza di Conegliano (il co-presidente Antonio Maschio l’ha bollato come una vera e propria scocciatura) ha sempre ritenuto essere un trofeo importante e al quale tiene moltissimo. “Volevamo andare avanti per step e l’essere di nuovo in finale è il primo che c’eravamo prefissati”, ha aggiunto il coach più vincente della storia perugina, squadra che non perde da 100 giorni esatti (dalla semifinale di Coppa Italia con Verona: era il 7 febbraio) e che ormai sa di essere a un passo dalla leggenda.