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Volkswagen Touran, addio dopo 23 anni alla storica monovolume: produzione terminata

  • Postato il 14 maggio 2026
  • Auto
  • Di Virgilio.it
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Volkswagen Touran, addio dopo 23 anni alla storica monovolume: produzione terminata

La Volkswagen Touran arrivò sul mercato nell’autunno del 2003, cambiando la concezione classica di monovolume per sette persone. Venne costruita sulla piattaforma di segmento C del colosso di Wolfsburg, già utilizzata per la creazione delle VW Golf, Audi A3, SEAT Altea, SEAT León, VW Jetta/Bora e Skoda Octavia.

La vettura rappresentò un esperimento industriale che mise a dura prova i tecnici. Con una struttura filante e un ambiente confortevole, la Touran venne sottoposta ai crash test dell’Euro NCAP una prima volta nel 2003, ottenendo il risultato di 4 stelle. Gli ingegneri proposero subito degli aggiornamenti mirati per migliorare la valutazione e nel test successivo arrivarono le agognate 5 stelle.

I primi restyling

In occasione del prestigioso Salone dell’automobile di Parigi del 2006 la Volkswagen svelò una versione ristilizzata della Touran, poi commercializzata dall’inizio del 2007. Le modifiche principali riguardavano il frontale della versione tradizionale, in linea con i nuovi canoni stilistici Volkswagen inaugurati con la Passat, con i gruppi ottici a doppio cerchio e il lancio di una variante Cross, come già avvenuto su Polo e Golf. I designer scelsero delle linee più marcate, puntando su paraurti maggiorati, cerchi da 17 pollici, e un posteriore più accattivante.

A completamento di un pacchetto molto interessante con il restyling venne anche introdotto il ParkAssist, una tecnologia che consentiva alla vettura di parcheggiare con l’assistenza elettronica. Nel 2010 arrivò un ulteriore aggiornamento massiccio con una inedita carrozzeria, interni perfezionati e un’ampia scelta di motori, tra cui spiccava una versione a metano molto in voga in quegli anni.

Evoluzione della specie

La Touran registrò un super successo commerciale in Europa e la gamma venne ampliata con il lancio del SUV Tiguan con una impostazione più fuoristradistica. A fine maggio 2015, in Germania, incominciò la produzione della seconda serie del monovolume. La Touran II, lunga 4,53 metri, risultava circa 13 cm più lunga e 3 cm più larga rispetto alla Touran I, a tutto vantaggio dell’abitabilità. Nella seconda fila c’erano tre sedili singoli, mentre la terza fila era disponibile a richiesta.

Venne presentata ufficialmente al Salone dell’automobile di Ginevra nel 2015, basata sulla piattaforma modulare MQB (la stessa della Golf) e ottenne un punteggio di 5 stelle ai crash test dell’Euro NCAP nello stesso anno. La capacità del bagagliaio nella versione a 5 posti era di 743 litri; con la seconda fila completamente avanzata arrivava a 834 litri e con i sedili posteriori abbattuti a 1.980 litri. Nella versione a 7 posti, con la terza fila impostata, restavano 137 litri dietro per i bagagli, in caso contrario era di 633 litri. Abbattendo anche la seconda fila cresceva a 1.857 litri. Da due anni a questa parte VW aveva confermato solo i motori 1.5 TSI da 150 CV e il 2.0 TDI da 122 o 150 CV.

Non ci sarà una erede della Touran. Un vero peccato perché tra dicembre 2002 e dicembre 2025, in Germania, sono state immatricolate complessivamente 1.070.558 Volkswagen Touran nuove (116.507 in Italia secondo i dati Unrae). Il 2004 è stato l’anno migliore, con 95.408 unità (15.310 nel Belpaese). In totale sono state costruite circa 2,3 milioni di Touran, ma i numeri degli ultimi anni erano in costante calo a causa della crisi che ha investito il segmento dei monovolumi.

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Virgilio.it

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