Volkswagen sta trattando con un’azienda israeliana per produrre componenti Iron Dome

  • Postato il 25 marzo 2026
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  • Di Forbes Italia
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Volkswagen è in trattative con Rafael Advanced Defence Systems per convertire parte della propria capacità produttiva verso il settore militare, con l’obiettivo di realizzare componenti destinati al sistema di difesa aerea Iron Dome, secondo quanto riportato dal Financial Times.

Fatti principali

  • Volkswagen sta trattando con l’azienda israeliana Rafael Advanced Defence Systems per produrre  sistemi di difesa missilistica
  • Il progetto riguarderebbe lo stabilimento di Osnabrück, nella Germania occidentale, attualmente in difficoltà. Secondo fonti citate dal quotidiano britannico, l’intento è riutilizzare le infrastrutture esistenti con investimenti contenuti, adattandole alla nuova linea produttiva.
  • Nel dettaglio, l’impianto sarebbe destinato alla produzione di diverse componenti del sistema Iron Dome, tra cui i camion pesanti per il trasporto dei missili, oltre a lanciatori e generatori elettrici, senza coinvolgere la produzione dei missili stessi.
  • Uno degli obiettivi principali del piano è la salvaguardia dei circa 2.300 posti di lavoro dello stabilimento. Le aziende coinvolte puntano a mantenere i livelli occupazionali e, se possibile, ad ampliarli anche attraverso nuove commesse rivolte ai governi europei.

Il contesto

L’operazione si colloca in un contesto segnato dalle difficoltà dell’industria automobilistica tedesca, sotto pressione per la crescente concorrenza dei produttori cinesi e per una transizione all’elettrico più complessa del previsto.

In questo scenario, il settore della difesa si sta affermando come un’area in espansione, sostenuta dall’aumento della spesa pubblica in Europa. In particolare, la Germania prevede di destinare oltre 500 miliardi di euro alla difesa entro la fine del decennio, con la difesa aerea indicata dai funzionari come una delle priorità principali.

Secondo le stesse fonti, il governo tedesco starebbe sostenendo l’iniziativa, che per Volkswagen rappresenterebbe un ampliamento della propria presenza nel comparto militare, già avviata attraverso collaborazioni industriali come quella tra Man e Rheinmetall.

Lo stabilimento coinvolto potrebbe essere riconvertito alla produzione di componenti come camion pesanti, lanciatori e generatori di energia per sistemi missilistici, escludendo la fabbricazione dei missili stessi, con l’obiettivo di integrare tecnologie di difesa esistenti e capacità manifatturiere tedesche, accelerando i tempi di riconversione.

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Autore
Forbes Italia

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