Vola il prezzo del gas per i clienti vulnerabili: a luglio +9,7%. Consumatori: “Record dal 2022. Grande preoccupazione per l’autunno”
- Postato il 4 agosto 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Dopo due mesi di sostanziale stabilità torna a salire la bolletta del gas per i clienti vulnerabili. L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha aggiornato il prezzo di riferimento relativo ai consumi di luglio, che aumenta del 9,7% rispetto al mese precedente. Per i circa 2,3 milioni di utenti nel Servizio di tutela della vulnerabilità – over 75, disabili, titolari di bonus per disagio economico – il prezzo sale a 134,40 centesimi di euro al metro cubo, mentre la sola materia prima gas (Cmem) costa 56,69 euro al megawattora.
Il rincaro riflette l’andamento del mercato all’ingrosso. La tariffa del servizio di tutela viene infatti aggiornata ogni mese sulla base della media delle quotazioni del gas registrate nel periodo precedente. A luglio il prezzo del TTF di Amsterdam, il principale riferimento europeo, ha viaggiato su livelli elevati, intorno ai 55-60 euro al megawattora, ben al di sopra dei circa 39 euro di fine gennaio, complice la guerra in Medio Oriente che continua ad alimentare l’incertezza sulle forniture di gas naturale liquefatto e l’ondata di caldo che ha investito l’Europa. Le temperature record hanno infatti fatto aumentare la domanda di elettricità per alimentare i sistemi di climatizzazione, spingendo il ricorso alle centrali a gas. In diversi Paesi, inoltre, la produzione eolica è risultata inferiore alle attese e alcune centrali termoelettriche hanno dovuto ridurre la produzione a causa delle elevate temperature delle acque utilizzate per il raffreddamento, aumentando ulteriormente la dipendenza dal gas.
“Si tratta del terzo prezzo più alto dall’inizio delle serie storiche”, osserva l’Unione nazionale consumatori. “Bisogna tornare al 2022 per battere questo record. Sono scattate le speculazioni che, per fortuna, non incideranno sulle famiglie, considerato che a luglio l’uso è solo per la cottura cibi, ma che destano grande preoccupazione, essendo un’avvisaglia di quello che potrà accadere a ottobre, all’inizio della stagione termica, se la situazione in Medio Oriente non sarà risolta e la navigazione nello Stretto di Hormuz non sarà ripresa regolarmente”. Nell’ipotesi che i prezzi restino invariati per i prossimi dodici mesi – ipotesi che al momento appare ottimistica – il rincaro equivale a una maggiore spesa di circa 131 euro l’anno per una famiglia tipo con consumi di 1.100 metri cubi. La bolletta annuale del gas salirebbe così a 1.478 euro. Sommando una spesa per l’elettricità stimata in 633 euro, il conto complessivo dell’energia supera i 2.100 euro.
Il Codacons parla di una “stangata estiva” e richiama i dati Istat, secondo cui a luglio i prezzi del gas nel mercato libero sono aumentati del 7,4% e quelli dell’elettricità del 10,4%, attribuendo i rincari anche al maggiore utilizzo di condizionatori e sistemi di climatizzazione.
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