VNL, Velasco si gode Obossa, Nwakalor e Fahr e attende Antropova: per l'Italia due test contro USA e Giappone
- Postato il 19 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Non è uno spareggio in senso lato, perché in fondo la strada che conduce alla final eight di VNL è ancora lunga e piena di insidie. Ma certo la sfida tra Italia-USA in programma domani alle 10 (diretta Dazn e VBTV) vale tanto e potrà dire tanto del cammino tanto dell’una, quanto dell’altra squadra. Entrambe appaiate al secondo posto alle spalle del Brasile nella classifica combinata quando si è giunti praticamente a metà della fase a gironi, avendo disputato 6 delle 12 partite previste. Insomma, è una sorta di “fuori i secondi”, con l’Italia reduce dalla battaglia contro la Serbia nella quale ha lasciato per strada un punticino in classifica che potrebbe costarle caro, e con il quale oggi sarebbe già appaiata in vetta alle brasiliane.
- Fahr dominante, Obossa, Omoruyi e Nwakalor già decisive
- Antropova, con la Serbia (si spera) solo una giornata storta
- Nwakalor curiosa di vedere come andrà con le statunitensi
Fahr dominante, Obossa, Omoruyi e Nwakalor già decisive
Velasco di questi numeri però non sa che farsene. Perché nella sua mente c’è spazio solo per la preparazione adeguata delle sue giovani ragazze in vista delle tappe finali della manifestazione, strizzando un po’ l’occhio al futuro pensando anche a un ricambio generazionale che non potrà essere rimandato dopo l’appuntamento olimpico di Los Angeles.
Le note liete dopotutto non mancano: Josephina Obossa in posto 2 si sta rivelando un fattore, al netto di una carta d’identità non così verde (è classe 1999). Ha dimostrato di star bene anche Loveth Omoruyi, che quando è stata chiamata in causa ha sempre risposto presente, così come Linda Nwakalor, che ha decisamente alzato i giri del motore nella batteria delle centrali.
Dove però le prime due gare di Pasig City hanno mostrato una Sarah Fahr tornata a esprimersi su livelli di eccellenza assoluta: best scorer contro la Cechia (13 punti), appena dietro Obossa contro la Serbia (17 punti, uno in meno rispetto alla compagna), ma una leadership conclamata e una sensazione di forza notevole oltre ogni ragionevole dubbio.
Antropova, con la Serbia (si spera) solo una giornata storta
Le americane si sono presentate nelle Filippine in formazione tipo, dunque accreditate dei favori del pronostico rispetto a molte nazionali rivali. Hanno perso gli ultimi 5 incroci diretti con la nazionale di Velasco, e su tutti spicca il 3-0 rifilato alle statunitensi nella storica finale olimpica di Parigi 2024. L’ultimo precedente è vecchio di 11 mesi: nei quarti di finale della fase a eliminazione diretta di VNL l’Italia s’impose per 3-0, mostrando una chiara superiorità tecnica e di temperamento.
Stavolta però il quadro si presenta radicalmente modificato, essendo mutato completamente lo scenario a livello di roster. Per Velasco, un test attendibile tanto quanto quello domenicale contro il Giappone, altra formazione che ha ben figurato in questo primo scorcio di competizione. Due partite che diranno molto del potenziale e della crescita di un’Italia che ha deciso di mostrarsi in una veste sperimentale, tale da presupporre anche qualche inevitabile up and down. E che spera di ritrovare la migliore Antropova, che con la Serbia ha faticato oltre il dovuto.
Nwakalor curiosa di vedere come andrà con le statunitensi
Il 3-2 sulla Serbia è stato però archiviato con la convinzione che soltanto una squadra dotata di determinate qualità caratteriali avrebbe saputo riprendere per i capelli una partita che a un certo punto si stata rivelando dannata. “Contro la Serbia abbiamo sofferto a partire dal terzo set”, spiega Linda Nwakalor alla vigilia della sfida con gli USA.
“Probabilmente siamo andate in confusione, abbiamo impiegato troppo a riprendere le misure, ma nel quinto set è scattato quel qualcosa in più nella nostra testa che ci ha consentito di portare la vittoria a casa. Personalmente sto molto bene, la VNL è una competizione molto faticosa, visto che ci obbliga a giocare tante partite ravvicinate. Grazie al nostro staff riusciamo a gestire le energie e i tempi di recupero e pertanto posso dire di stare bene e di essere pronta a scendere in campo.
Con gli USA sappiamo che ci attende una gara molto impegnativa: conosciamo qual è la loro forza e in generale le sfide con le americane sono sempre interessanti e faticose. Dobbiamo farci trovare pronte e il giorno di break, senza partite, ci consentirà di arrivare nel migliore dei modi alla sfida. Un punto su cui il nostro tecnico pone sempre l’accento è la copertura, a maggior ragione contro una squadra come quella statunitense piuttosto forte a muro. Dal canto nostro proveremo sempre ad attaccare a tutto braccio ma dovendo fare i conti con il loro muro, dovremo essere brave e attente in copertura per poi rigiocare. Inoltre anche il nostro muro-difesa sarà importante perché il loro attacco è molto forte ed efficace”.