VNL, l'Italia vince anche la battaglia con gli USA e De Giorgi promuove i "suoi" giovani. Velasco a Manila per la week 2
- Postato il 15 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Torniamo a casa dal Canada con una certezza: questi baldi giovani portati da Fefé De Giorgi dall’altra parte del globo hanno tante cose da dire. E lasciano intendere che il futuro dell’Italvolley non potrà che essere roseo, perché certe imprese valgono la pena di essere celebrate senza troppi fronzoli. Così il 3-2 rifilato agli Stati Uniti nell’ultima partita della week 1 vale da monito per tutti: l’Italia s’è desta, anche senza coloro che l’hanno portata nuovamente sul tetto del mondo meno di un anno fa. E chi vorrà mettere le mani sulla VNL 2026 dovrà necessariamente fare i conti con la banda di Fefé, aspettando che i titolari tornino a fare la voce grossa.
- Questi giovani azzurri sanno come farsi rispettare
- Due volte avanti, due volte ripresi, ma nel tiebreak non c'è storia
- De Giorgi promuove tutti, Luca Porro esalta il gruppo
Questi giovani azzurri sanno come farsi rispettare
La maratona contro gli statunitensi ha chiuso una prima parte di torneo nella quale tante sono state le note liete e poche (davvero poche) le stonature. La solita “tassa” del ko. nella partita inaugurale contro la Francia non cambia i giudizi: questa Italia è giovane e futuribile, ma è già ben ancorata nel presente. Con la panchina che quando viene chiamata in causa sa come ribaltare l’inerzia delle partite, e con la consapevolezza che tutti possono rendersi utili alla causa.
Il 3-2 sugli USA ha esaltato lo spirito di gruppo e messo in mostra le qualità di ragazzi che stanno crescendo in fretta: da Laurenzano che non ha fatto cadere quasi un pallone a i fratelli Porro, che ispirano simpatia ma che soprattutto sanno come far male alle difese avversarie. Da Bovolenta che ha la capacità di scaldare l’aria all’istante a Bottolo che seppur “meno giovane tra i giovani” (26 anni all’anagrafe) da capitano sa sempre prendersi le proprie responsabilità.
E poi occhio a Pardo Mati, il “nuovo” che avanza nello spot di centrale, a tratti invalicabile per qualsiasi attacco rivale. Insomma, un’Italia che dimostra di avere qualità e quantità, aspettando i rientri di Giannelli, Russo, Michieletto, Lavia, Romanò, Balaso e Sbertoli, cui il CT ha risparmiato il lungo viaggio a Ottawa e risparmierà anche quello in Slovenia, dove tra una decina di giorni la giostra di VNL ripartirà con la seconda week.
Due volte avanti, due volte ripresi, ma nel tiebreak non c’è storia
Il 3-2 sugli USA è arrivato in coda a un’autentica maratona, in tipico stile VNL. Con l’Italia due volte avanti e due volte ripresa, prima del tiebreak finale dominato senza mai voltarsi. Un’Italia capace di cambiare pelle in corso d’opera: De Giorgi ha dato riposo a Gargiulo e s’è presentato con la diagonale Paolo Porro-Rychlicki, Luca Porro e Sani di banda, Mati e Sanguinetti sottorete e Laurenzano libero.
E dopo un primo set di fatto condotto senza alcun problema di sorta (25-18), quando nel secondo gli USA hanno preso il largo ha deciso di cominciare a mischiare le carte, inserendo progressivamente Bottolo e Bonifante e poi nel finale di parziale anche Bovolenta, che da lì avrebbe preso il comando delle operazioni al netto del 15-25 finale. Nel terzo s’è visto anche Pace al posto di Laurenzano, ma è stato soprattutto Bottolo a suonare la carica, con il 25-19 che ha spianato la strada agli azzurri.
I quali però nel quarto hanno nuovamente fatto fatica a trovare continuità, soprattutto colpiti dai turni al servizio di Hanes che hanno prodotto 4 punti e rimandato ogni discorso al tiebreak (18-25). Dove però Luca Porro è tornato dominante, chiudendo con 24 punti (3 muri e due ace) e un 68% in attacco da far venire il mal di testa alla difesa americana. Bovolenta a sua volta ha chiuso con le marce alte e il 15-10 finale ha regalato all’Italia la terza vittoria consecutiva, oltre al terzo posto in classifica alle spalle di Brasile e Giappone, uniche imbattute del torneo.
De Giorgi promuove tutti, Luca Porro esalta il gruppo
De Giorgi ha apprezzato, consapevole che partite come queste aiutano a crescere tanto, indipendentemente dal risultato. “Avevo detto venendo a Ottawa che saremmo venuti qui a dare battaglia, e così è stato. Abbiamo vinto una partita contro una squadra indubbiamente forte e questo significa molto. Durante questa week abbiamo assistito a una crescita generale delle squadre medio-forti, perché giocano una buona pallavolo con tanta intensità.
Per primeggiare, quindi, occorre qualità nel fare le cose. Dal punto di vista tecnico i ragazzi sono stati bravi, perché questa prima week è stata in costante crescita per prestazioni e qualità, e rispetto a quanto visto al debutto con la Francia le cose sono andate migliorando. Ci portiamo a casa tre vittorie che sono importanti anche per la classifica generale”.
“Siamo rimasti dentro la partita con la testa e non era scontato, perché sapevamo quanto gli USA fossero forti fisicamente e tecnicamente”, il commento dell’MVP di serata, Luca Porro. “Il bilancio che mi sento di fare al termine di queste quattro partite è positivo, e sebbene alcuni meccanismi devono ancora essere oliati, però direi che è andata molto bene e torniamo in Italia soddisfatti”. Da mercoledì il testimone passa alle ragazze di Velasco, sbarcate a Manila per affrontare Repubblica Ceca, Serbia, USA e Giappone nella seconda week di VNL femminile (con Sarah Fahr tra le convocate).