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VNL, che rimonta contro il Canada! Antropova trascina l'Italia e Velasco "vede" il primo posto

  • Postato il 11 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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VNL, che rimonta contro il Canada! Antropova trascina l'Italia e Velasco "vede" il primo posto

Pazzerella come poche volte la si era vista prima, ma quel che conta è che l’Italia di Velasco continua ad essere vincente. E vittorie come quella ottenuta in rimonta sul Canada valgono doppio: un 3-2 arrivato in coda a una partita che s’era messa male come non mai, con le nordamericane avanti 2-0 e capaci di disarcionare una nazionale azzurra un po’ meno continua e fluida del solita. Ma la reazione delle ragazze del vate è stata veemente, soprattutto per quanto visto nel quarto set, quando da 17-20 si sono andate a prendere i punti necessari per guadagnarsi il tiebreak, poi vinto con una sfrontata superiorità. Vittoria che vale oro perché apre scenari clamorosi anche di classifica.

Harakiri Brasile: domani che volata per il primato

La notizia del giorno è infatti la rovinosa caduta del Brasile contro la Thailanda (addirittura 3-0!), tale da offrire a una sola giornata dalla fine della prima fase un terzetto in testa a quota 26 punti, con 9 vittorie e due sconfitte ciascuna per Italia, USA e Brasile. E queste due si affronteranno in una sfida fratricida che chiaramente finirà per spedire presumibilmente la perdente al terzo posto, mentre l’Italia battendo la Cina (meglio se per 3-0) potrebbe ritrovarsi davanti a tutte.

Solo gli USA, vincendo con lo stesso risultato delle azzurre, potrebbero a quel punto starle davanti, dal momento che hanno un miglior quoziente set (29 vinti e 11 persi, con i 29 vinti e 12 persi dalle azzurre). Il Brasile è indietro (29 set vinti e 15 persi) e pertanto può garantirsi il primato solo restando da sola in vetta alla classifica, quindi battendo gli USA e sperando che l’Italia non faccia altrettanto (o lo faccia solo al tiebreak in caso di vittoria brasiliana da tre punti) contro la Cina.

Piccola postilla: quando l’Italia scenderà in campo conoscerà già il risultato di USA-Brasile, dunque potendo prestarsi eventualmente a determinati calcoli.

Antropova spaziale, Fahr decisiva, Egonu chirurgica

Insomma, una mattinata che pareva volgere tutto al peggio, strada facendo s’è rivelata decisamente favorevole. Anche se piegare il Canada s’è rivelato essere esercizio assai più complicato del previsto, sebbene si conoscevano le qualità della formazione allenata da Giovanni Guidetti, il totem del VakifBank campione d’Europa e di Turchia.

Per due set almeno le nordamericane hanno portato la partita dalla loro parte, trascinate da Van Ryk (prossimo opposto di Scandicci, sostituta di Kate Antropova) e da Guezen, praticamente indifendibili per la retroguardia azzurra. Poi però nel terzo set lentamente l’Italia s’è messa in moto, e con grande caparbietà ha saputo riportare il match dalla parte desiderata. Il 3-2 finale (22-25, 27-29, 25-23, 25-23, 15-5) testimonia il grande equilibrio che ha fatto vivere agli appassionati una mattinata decisamente su di giri.

Velasco, che in avvio è ripartito dal sestetto visto all’opera nelle due precedenti sfide con Ucraina e Belgio (Orro-Antropova, Danesi-Fahr, Sylla-Nervini e Fersino) s’è goduto l’ennesima prova monstre di Antropova, che ha messo giù 37 palloni con 5 ace e 3 muri, mostrando ancora una volta una leadership fuori dal comune. È lei oggi la titolare indiscussa di posto 2, benché Egonu quando è entrata il suo l’ha fatto, chiudendo con 4 punti a referto. Fahr (14) e Danesi (10) le uniche altre due azzurre in doppia cifra, ma chiaramente Orro s’è spesso rifugiata nelle sapienti mani di Kate, cavalcando a più non posso l’onda.

Due set persi nel finale, poi una reazione super

La buona partenza italiana aveva forse illuso, perché il Canada appena ha messo il naso fuori ha fatto vedere di che pasta è fatto. Sul 15-13 per le azzurre il muro biancorosso ha cominciato a pagare dividendi e con Guezen on fire (4 punti di fila) e una Van Ryk sul pezzo ecco che il 25-22 finale ha sorriso alle nordamericane. Un copione che si rivede simile nel secondo set, dove l’Italia sale 18-15 ma poi perde lucidità quando più conta, con Van Ryk devastante dalla linea dei 9 metri. Si assiste a un lungo balletto di palle set che Orro, Giovannini e Antropova annullano a catena, prima però della free ball trasformata da Fransen che sembra gettare un’ombra sinistra sulla mattina azzurra.

L’Italia però si accende nel terzo, e stavolta per davvero: Antropova è scatenata, Orro comincia a variare il gioco (e con due finte si assicura due punti che cambiano l’incontro), così la rimonta subita da 18-14 a 19 pari fa meno male. Nel finale Egonu firma due punti pesanti e poi è Kate a tirare giù una bella diagonale sulla prima palla set. Nel quarto alla buona partenza italiana risponde la concretezza del muro/attacco canadese, con l’ace di Van Ryk che vale il 20-17 e pare chiudere i conti in anticipo.

Ci pensa Fahr a rimettere tutto in ballo: muro su Guezen, muro su Van Ryk e parità a quota 22, con Egonu che mette la freccia sullo scambio successivo e un errore di Maglio sulla prima palla set che regala il 2-2 a un’Italia ormai lanciatissima, tanto che nel quinto set c’è in campo solo la formazione di Velasco. Che domani può anche ambire a chiudere in vetta: solo a pensarlo dopo il 3-0 incassato dagli USA tre settimana fa era utopia.

Autore
Virgilio.it

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