Vladimir Putin, clamoroso: "La guerra in Ucraina sta finendo
- Postato il 10 maggio 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Vladimir Putin, clamoroso: "La guerra in Ucraina sta finendo
Vladimir Putin ha annunciato che la guerra in Ucraina si sta avvicinando alla fine. Lo ha fatto a margine della parata del Giorno della Vittoria a Mosca, svoltasi in tono minore per timore dei droni ucraini: appena 45 minuti, senza veicoli blindati, pezzi di artiglieria né missili balistici. Sulla Piazza Rossa non hanno sfilato neanche i cadetti, ma solo gli allievi più anziani delle accademie militari. E, alla fine, un rapido sorvolo di jet.
«Credo che la questione si stia avvicinando alla sua conclusione», ha detto ai giornalisti. Ha accusato i politici occidentali di aver ingannato la Russia, tentando di usarla come strumento geopolitico, in un processo iniziato con l’espansione verso est della Nato nei primi anni Novanta. Al contrario, «l’attuale amministrazione statunitense e il presidente degli Stati Uniti cercano sinceramente, e voglio sottolinearlo, sinceramente, una soluzione. È evidente che questo conflitto non è necessario per loro, hanno molte altre priorità.
Per questo non possiamo che ringraziarli», ha analizzato. In questo contesto, ha osservato che, a seguito delle discussioni, è emersa la proposta del presidente statunitense di estendere la tregua di due giorni aggiuntivi, dal 9 all’11 maggio, e di realizzare uno scambio di prigionieri durante questo periodo. «Abbiamo accettato immediatamente questa proposta, soprattutto perché, a mio avviso, è una proposta giustificata, dettata da considerazioni di rispetto per la nostra vittoria comune sul nazismo e che ha chiaramente un carattere umanitario», ha aggiunto.
Un eventuale incontro personale con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, ha chiarito lo Zar, dovrebbe essere il punto finale di un accordo già raggiunto, non una fase negoziale intermedia. «Se la parte ucraina è pronta a tenere un incontro personale, deve essere il punto finale, non una parte dei negoziati», ha detto. Il primo ministro slovacco Robert Fico, unico rappresentante dell’Ue presente alla parata, ha riferito di aver trasmesso al presidente russo un messaggio di Zelensky, nel quale l’ucraino si dichiarava disponibile a un incontro «in qualsiasi formato». Putin ha confermato di aver ricevuto il messaggio: «Non c’è nulla di nuovo», ha detto, aggiungendo che Zelensky, se vuole incontrarlo, dovrà contattarlo direttamente. Sul fronte europeo, Putin si è detto disponibile al dialogo con l’Ue e ha indicato nell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder il negoziatore ideale per i rapporti tra Russia ed Europa.
«Spero che la consapevolezza che la posizione tenuta da Bruxelles sia stata un errore abbia già iniziato a farsi strada e che alla fine riusciremo a ripristinare le relazioni con molti dei Paesi che oggi cercano di tradire i nostri legami», ha detto. Il 7 maggio il presidente del Consiglio europeo António Costa aveva già dichiarato che Bruxelles si stava preparando a possibili negoziati con Mosca, cercando di definire la modalità migliore per organizzarli. Putin ha poi dichiarato che sarebbe «logico» organizzare un referendum sull’eventuale adesione dell’Armenia all’Unione europea. Erevan, tradizionalmente alleata di Mosca, ha ospitato per la prima volta un vertice europeo. «Sarebbe del tutto logico tenere un referendum e chiedere ai cittadini armeni quale sia la loro scelta. In base a questo, anche noi prenderemmo la nostra decisione», ha affermato.
Sul fronte dei prigionieri, Putin ha espresso la speranza in uno scambio con Kiev. Il 5 maggio Mosca aveva proposto lo scambio di 500 prigionieri, ma l’Ucraina avrebbe prima chiesto di ridurre il numero a 200 per poi «sparire dai radar». La Russia, a suo dire, aveva anche prolungato il cessate il fuoco di due giorni per consentire l’operazione.
Alla parata erano presenti pochissimi leader stranieri: i presidenti di Bielorussia, Uzbekistan, Kazakistan, Laos, Malaysia, Abkhazia e Ossezia del Sud, e una delegazione della Repubblica Serba di Bosnia.
L’anno scorso gli ospiti erano stati 27, tra cui il leader cinese Xi Jinping e il presidente brasiliano Lula. Hanno però sfilato soldati nord-coreani, assieme ad alcuni veterani del conflitto. Il discorso di Putin è durato nove minuti, seguito da un minuto di silenzio: «La vittoria è sempre stata – e sempre sarà – nostra».
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