Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Virus Junin, cresce l’allarme in Argentina: casi triplicati in cinque anni

  • Postato il 26 agosto 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Virus Junin, cresce l’allarme in Argentina: casi triplicati in cinque anni

Cresce in Argentina la preoccupazione per l’aumento dei casi di infezione dovuti al virus Junin, un arenavirus responsabile della febbre emorragica argentina (FHA), una grave malattia infettiva zoonotica trasmessa all’uomo dai roditori selvatici. Il serbatoio naturale del virus è il Calomys musculinus, il cosiddetto topo vespertino delle zone aride.

I numeri registrati negli ultimi anni hanno fatto scattare l’attenzione delle autorità e degli esperti. Nel 2022 sono stati infatti confermati quasi 60 casi, circa il triplo rispetto a cinque anni prima. Nel 2024 e nel 2025, inoltre, la malattia ha provocato nuovi focolai e almeno nove morti.

I contagi arrivano anche nelle aree urbane

A destare particolare preoccupazione non sono soltanto i numeri, ma anche il profilo delle persone colpite. L’ultimo decesso ha riguardato una donna residente a Rosario, mentre un precedente caso aveva coinvolto nel 2025 un camionista. Secondo le informazioni riportate, nessuno dei due avrebbe avuto un legame diretto con il lavoro agricolo, considerato tradizionalmente un fattore di rischio.

Per decenni la febbre emorragica argentina è stata infatti associata soprattutto alle campagne e alle attività agricole. Ora, però, alcuni casi sono stati individuati anche in contesti urbani, facendo emergere nuove domande sulla diffusione del virus e sulle modalità con cui l’uomo può entrare in contatto con il suo serbatoio naturale.

Cosa c’entrano città e cambiamenti climatici

L’espansione delle città verso le aree rurali potrebbe contribuire a ridurre la distanza tra gli animali portatori del virus e la popolazione. Anche i cambiamenti climatici potrebbero avere un ruolo, perché temperature elevate, siccità, alluvioni e trasformazioni del territorio possono modificare gli habitat degli animali e favorire nuovi contatti con l’uomo.

Il passaggio di un agente patogeno dall’animale all’uomo viene definito spillover. Il fenomeno non porta necessariamente alla diffusione di una nuova malattia, ma l’aumento delle occasioni di contatto tra persone e animali può creare condizioni favorevoli alla comparsa di varianti capaci di trasmettersi più facilmente.

L'articolo Virus Junin, cresce l’allarme in Argentina: casi triplicati in cinque anni proviene da Blitz quotidiano.

Autore
Blitz

Potrebbero anche piacerti