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Vino: a che serv(iva) l'incavo delle bottiglie?

  • Postato il 8 maggio 2026
  • Di Focus.it
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Vino: a che serv(iva) l'incavo delle bottiglie?
Se prendete una bottiglia di champagne o un grande rosso da invecchiamento, noterete una profonda cavità alla base. Questo elemento tecnico, chiamato "punt" o fondo rientrante, non è un vezzo estetico (e nemmeno un trucco per ingannare sulla quantità di liquido, che per legge deve essere ovviamente indicata sull'etichetta!). Le sue origini fondono insieme l'antica arte del soffio del vetro e le leggi della fisica. La stabilità strutturale e la pressione Storicamente, quando le bottiglie venivano soffiate a bocca, era quasi impossibile ottenere un fondo perfettamente piatto. Così, per evitare che il fondo imperfetto facesse sì che la bottiglia oscillasse o cadesse, gli artigiani imprimevano una rientranza sul fondo della bottiglia stessa, affinché si creasse un anello di appoggio stabile.. Inoltre, per i vini mossi, la forma "a cupola" è una necessità ingegneristica: così infatti si distribuisce la pressione interna (fino a 6 atmosfere) in modo uniforme, impedendo al fondo di esplodere. La gestione dei sedimenti Nei vini che affrontano lunghi affinamenti, i sedimenti naturali tendono a precipitare. E secondo il parere di molti esperti, la forma dell'incavo permetterebbe a queste particelle di depositarsi nell'anello circolare alla base. In questo modo, durante la mescita, i depositi restano intrappolati nel "solco" e non finiscono nel bicchiere del consumatore. Ma allora perché oggi le bottiglie sono sempre più "piatte"? Se avete notato che molte bottiglie moderne, specialmente per i vini pronti al consumo, hanno fondi piatti o appena accennati, non vi sbagliate. È in atto una piccola rivoluzione silenziosa nel "packaging enologico", guidata da tre fattori principali. La spinta della sostenibilità (e del risparmio) Il motivo principale è ecologico. Una bottiglia con un incavo profondo richiede infatti più vetro e, di conseguenza, pesa di più. Le moderne "bottiglie leggere" riducono innanzitutto il consumo di materie prime per produrle e, soprattutto, i consumi di carburante necessari per trasportarle. Meno materie prime e meno carburante consumati significano una minore impronta di carbonio.. Secondo l'organizzazione britannica WRAP (Waste & Resources Action Programme), la riduzione del peso delle bottiglie di vetro è una delle strategie più efficaci per abbattere le emissioni di CO2 nel settore beverage. Tecnologia industriale avanzata Inoltre vale la pena tenere conto del fatto che, grazie alle moderne tecniche di produzione meccanizzata, oggi è possibile produrre bottiglie di vetro con fondi piatti estremamente resistenti. La necessità di una "cupola" per dare stabilità strutturale è venuta meno per tutti i vini fermi, rendendo l'incavo un retaggio del passato o un elemento puramente distintivo per il marketing.. Marketing vs scienza: l'illusione ottica Per decenni, un incavo profondo è stato associato dal consumatore a un "vino pregiato". Molti produttori hanno mantenuto questa forma per dare un'idea di importanza e prestigio al prodotto. Tuttavia la tendenza attuale si sta spostando verso la trasparenza: una bottiglia dal fondo piatto oggi si presenta come più sensibile ai temi ecologici, "onesta", trasmettendo un approccio più moderno e meno legato ai vecchi formalismi. Il parere degli esperti Come riportato in diversi studi di settore pubblicati su portali come The Drinks Business, il passaggio a bottiglie più leggere e piatte è ormai un imperativo etico oltre che economico. Insomma, se vi hanno regalato una bottiglia che non ha il "buco" sotto, non è (affatto!) detto che il vino contenuto sia di scarsa qualità: può trattarsi, piuttosto, del "segno" di un'industria che sta cercando di adattarsi alle sfide climatiche del XXI secolo, senza rinunciare alla sicurezza del contenitore..
Autore
Focus.it

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