Vingegaard ha scoperto Pogacar: "Il nostro rapporto è migliorato". E il ritiro dopo il 2028 non è più certo
- Postato il 31 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Jonas Vingegaard è ritornato in pubblico dopo l’infortunio al Tour de France, presentandosi alla partenza della seconda tappa del Giro di Danimarca. Ovviamente non in gara, visto e considerato che la botta alla clavicola lo terrà probabilmente lontano dalla gare per il resto della stagione. Ma in veste di ospite d’onore nella corsa di casa il danese della Visma | Lease a Bike ha fatto il punto sulle sue condizioni, sulle ipotesi di ritiro alla scadenza di contratto con il suo team e anche fatto qualche rivelazione sul suo rapporto con la nemesi, a quanto pare non più tale, Tadej Pogacar.
- Vingegaard fa il punto sulle sue condizioni: come sta dopo l'infortunio
- Difficile un rientro in gara nel 2026
- "Ritiro dopo il 2028? Non è detto"
- La heated rivalry con Pogacar: "Il nostro rapporto è più amichevole"
Vingegaard fa il punto sulle sue condizioni: come sta dopo l’infortunio
La seconda tappa del Giro della Danimarca, poi vinta da Wout van Aert, ha avuto inizio da Glyngøre, cittadina sulla costa nord-ovest che ha dato i natali proprio a Vingegaard. Va da sé che il corridore è stato salutato da un bagno di folla, la stessa che diventa oceanica ogniqualvolta che lo accoglie in patria dopo aver portato a casa qualche successo nelle grandi corse a tappe (giusto qualche, visto che è il primo danese ad aver conquistato Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta).
Il corridore ha rassicurato ai media di “sentirsi meglio” e non provare molto dolore dopo l’intervento subito per sistemare la clavicola destra fratturata nella tappa 15 del Tour de France, quella successiva all’alzataccia per un controllo antidoping notturno. Ha inoltre rassicurato che col tempo riprenderà la piena motilità del braccio, che comunque può già usare.
Difficile un rientro in gara nel 2026
Il punto è che questa caduta è stata un po’ il culmine di una stagione abbastanza probante dal punto di vista fisico per Vingegaard. Anche al Giro ha accusato qualche lieve malanno, ma certo è l’infortunio al Tour ha compromesso non solo l’obiettivo dei due grandi giri in una sola stagione, ma anche il resto della stagione. Se l’intervento alla clavicola dello scorso 21 luglio è riuscito, è difficile comunque prevedere un ritorno entro l’anno solare.
Parlare quindi di un rientro in occasione dei Mondiali di Ciclismo a Montreal in programma a fine settembre, ora come ora, è un esercizio ipotetico. E lo stesso corridore ha ammesso di aver avuto necessità in ogni caso di una pausa dopo il Tour considerata una stagione 2026 “difficile e intenso”, pur avendo vinto oltre al Giro anche la Parigi-Nizza e la Volta a Catalunya.
“Ritiro dopo il 2028? Non è detto”
Tutto dipenderà da come procede il recupero, ma intanto Vingegaard ha voluto fare una precisazione anche sul suo futuro nel medio-lungo periodo. Si parlava infatti di un suo ritiro dalle corse dopo la stagione 2028, una volta scaduto il contratto che lo lega alla Visma. L’argomento della pensione anticipata dal ciclismo era stato già affrontato dal 29enne, che aveva aperto alla possibilità di non continuare a correre ancora a lungo, oltre a valutare le alternative.
Ma parlando con i media danesi ha specificato che non ha ancora deciso quando smetterà: “Solo il tempo può dirlo. Se entro la fine del 2028 sentirò di non voler proseguire e di non avere le motivazioni, allora mi ritirerò. Però potrei continuare ancora, vediamo. Ci sono diverse gare che non ho vinto, e questo mi spingerebbe a proseguire”.
La heated rivalry con Pogacar: “Il nostro rapporto è più amichevole”
A proposito di corridori vincenti, Vingegaard ha anche parlato del rapporto con Tadej Pogacar. Ci si aspetterebbe quel tipo di rivalità tra pesi massimi che fa la gioia dei giornalisti e che infiamma i tifosi, ma in realtà i rapporti tra i due sono più distesi di quanto ci si possa immaginare.
Il cinque volte vincitore del Tour infatti, dopo la caduta del danese, si è sincerato delle sue condizioni oltre a spiegare in una intervista che i rapporti sono migliorati nel tempo e che era sinceramente dispiaciuto di non poter competere con lui (“Questo Tour non sarà più lo stesso senza Jonas”).
E Vingegaard, a distanza di tempo, ha rivelato alla testata danese Feltet che Pogacar gli aveva mandato un messaggio dopo l’infortunio, apprezzando molto il gesto e dicendosi “felice” dell’evoluzione dei loro rapporti, inizialmente “non esattamente amichevoli”, per poi appianarsi negli ultimi due anni. “A volte ci facciamo anche delle belle chiacchierate”, ha aggiunto.