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Vincenzo De Luca, inchiesta e blocco dei pagamenti al manager voluto dall'ex governatore

  • Postato il 27 agosto 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 5 min di lettura
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Vincenzo De Luca, inchiesta e blocco dei pagamenti al manager voluto dall'ex governatore
Vincenzo De Luca, inchiesta e blocco dei pagamenti al manager voluto dall'ex governatore

Guai in vista per l’uomo d’oro di Vincenzo De Luca, “Mister Ciuf Ciuf” Umberto De Gregorio, ex patron dei treni campani. Dopo 10 anni trascorsi in cabina di comando all’Eav (Ente Autonomo Volturno), l’ex manager si ritrova con la Guardia di finanza alle calcagna e la Corte dei conti alla porta. E il prezzo da pagare, se l’ipotesi investigativa sarà confermata, potrebbe superare il mezzo milione di euro.

Le Fiamme gialle hanno acquisito i documenti sulla sua nomina a dg della società regionale, incarico ricoperto dal 2018 al 2026 insieme a quello di amministratore. Il sospetto è che quella poltrona gli sia stata assegnata senza i 5 anni di esperienza da dirigente. L’indagine (pm Davide Vitale) ha accelerato tra giugno e luglio, mentre De Gregorio lasciava l’Eav e la Regione affidava la società a Pietro Diamantini.

 

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Il cambio della guardia ha portato anche allo stop degli eventuali pagamenti ancora dovuti all’ex manager. Palazzo Santa Lucia prova così a mettere un freno a un possibile danno erariale da essa stessa provocato (miracoli del campo largo...). La partita si gioca sui requisiti. Non tanto sulla mancata selezione pubblica, già esaminata dai giudici civili, quanto sul curriculum con cui De Gregorio arrivò ai piani alti. Se i 5 anni da dirigente non ci fossero, la nomina potrebbe essere dichiarata nulla. In quel caso, gli stipendi dovrebbero essere restituiti. E non parliamo di spiccioli. De Gregorio era approdato nell’Eav nel 2015, scelto da De Luca come presidente del cda e amministratore. Nel 2018 aggiunse anche l’incarico di dg. E il compenso passò da poco più di 40mila euro a 140mila euro.

 

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“Mister Ciuf Ciuf” non arretra, tuttavia: «Apprendo che la Regione avrebbe bloccato i pagamenti nei miei confronti» scrive sui social. «La questione della mia nomina a dg è stata affrontata in questi anni da Anac, giustizia civile e amministrativa. Tutto regolare. Sono fiducioso anche questo volta. Non posso non evidenziare che sono stato nominato dg dal socio Regione, non mi sono auto-nominato». Quei pronunciamenti riguardavano però questioni differenti. L’Anac aveva escluso l’incompatibilità tra le due cariche. La giustizia civile si era occupata dell’assenza della selezione pubblica, definendo temporaneo l’incarico. E il servizio per i pendolari? La Circumvesuviana è indicata da Legambiente come la peggiore ferrovia italiana. Nel rapporto Pendolaria 2025 ha confermato il primato negativo, dopo aver perso 13 milioni di passeggeri in 10 anni.

 

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Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione nel Consiglio regionale, va giù duro: «I fatti ci danno ragione», dice a Libero. «Noi avevamo proposto in consiglio regionale una risoluzione che impegnava la nuova governance a perseguire le eventuali responsabilità della precedente, la maggioranza l’ha respinta per coprire sotto il tappeto i disastri del passato». «L’Antitrust, che è un’autorità indipendente », ha concluso, «ha certificato la pessima gestione dell’Eav negli ultimi anni».

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Autore
Libero Quotidiano

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