Vienna, Alcaraz doma Khachanov e spaventa Zverev. Shelton difende Carlos e Sinner: "Vittime di un'ingiustizia"
- Postato il 27 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Ha rimesso piede a Vienna a cinque anni di distanza dall’ultima volta e ha subito ripreso a vincere sul cemento austriaco, dando l’ennesima dimostrazione di forza e solidità. Buona la prima per Carlos Alcaraz nell’ATP 500 austriaco. Prestazione di grande sostanza da parte sua al cospetto di un brutto cliente come Karen Khachanov, il russo che sul veloce spesso s’esalta e riesce a dar fastidio a rivali di ben altro spessore. Alcaraz ci ha messo due ore e quattro minuti, ma alla fine è riuscito a sbrigare la pratica in due set, conquistando un posto negli ottavi di finale senza rischiare più di tanto e senza sprecare troppe energie.
- Vienna, Alcaraz piega Khachanov e vola agli ottavi
- L'elogio di Alcaraz a Zverev: "Merita in pieno la n°1"
- Shelton: "Sinner e Alcaraz, che ingiustizia su di loro"
Vienna, Alcaraz piega Khachanov e vola agli ottavi
Non è stata una missione semplice per Carlitos, che nel primo set ha ceduto il servizio al rivale nel quinto gioco: 2-3. Immediato il controbreak, poi sul 5-4 Alcaraz ha piazzato il secondo break che gli è valso la conquista del primo set, salutata da un urlo che ha fatto sobbalzare il sobrio e compassato pubblico viennese. Combattuto anche il secondo parziale, in cui Khachanov s’è difeso strenuamente in diverse circostanze, ad esempio annullando due palle break allo spagnolo sul 2-3 e due matchpoint sul 4-5. Il set s’è deciso al tie-break: il russo è partito bene ma poi ha subito il veemente ritorno del n°3 al mondo, che s’è imposto 7-5.
L’elogio di Alcaraz a Zverev: “Merita in pieno la n°1”
Una prestazione capace di spaventare tutti, a cominciare da Sascha Zverev, impegnato nel match seguente contro Martin Landaluce. Zverev che prima del match era stato ‘incensato’ dallo spagnolo. “Numero 1? Lo merita assolutamente. Il tennis non si riduce solo a scendere in campo e a giocar bene, non basta essere il migliore in una singola partita. Ciò che conta davvero è la costanza. Alcuni giocatori si distinguono per il loro stile, altri eccellono anche grazie alle loro doti fisiche. Credo che Sascha abbia entrambe queste caratteristiche, che gli permettono di competere tutto l’anno e raggiungere finali settimana dopo settimana. Sono molto contento per lui perché so quanto duramente ha lavorato per raggiungere questo obiettivo”.
Shelton: “Sinner e Alcaraz, che ingiustizia su di loro”
Se Alcaraz ha celebrato Zverev, da Basilea Ben Shelton ha esaltato proprio lo spagnolo e Jannik Sinner. “Chi è che ha detto che il dominio di Alcaraz e Sinner è finito? Hanno vinto due dei quattro Slam disputati quest’anno e Sinner ha conquistato anche cinque Masters 1000. Non so fino a che punto si posso affermare che il loro dominio stia diminuendo, penso che entrami saranno in ottima forma in Australia nel 2027. È stato un peccato per il tennis che sia Carlos sia Jannik non abbiano potuto competere per una buona parte della stagione. Onestamente, non arriverei mai a dire che il loro dominio stia terminando e che la loro egemonia sia agli sgoccioli, mi sembra ingiusto nei loro confronti” .