Video pedopornografici in streaming con abusi sessuali sui minori: 4 arresti anche in Italia dopo l’operazione di Europol

  • Postato il 3 aprile 2025
  • Giustizia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Operazione a livello mondiale contro una rete di pedofili globali. Ieri 2 aprile la polizia e la procura di Monaco di Baviera, coordinate da Europol, hanno arrestato 79 persone. Oggi anche in Italia è stata fatta un’operazione della polizia contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, coordinata dalla procura di Napoli: quattro persone sono state arrestate e 15 indagate per detenzione di ingente materiale pedopornografico.

Al centro delle indagini, avviate nel 2022, la piattaforma del darknet KidFlix (il nome voleva evocare la piattaforma per film e serie Netflix). Per chi accedeva non era solo possibile il download di immagini, ma anche lo streaming di file video, alcuni dei quali raffigurano gravi abusi sessuali su minori. Nel corso delle attività investigative si è accertata anche l’esistenza di una pagina presente nel dark web denominata “Wikipedo” — nome ispirato alla nota enciclopedia on line ‘libera e collaborativa’ denominata Wikipedia presente sul web — quale enciclopedia dedicata al mondo della pedopornografia con tanto di “manuale di istruzioni per il pedofilo”.

Nell’operazione coordinata dalla polizia itlaiana, sono stati anche sequestrati numerosi wallet di criptovalute e dispositivi informatici con decine di migliaia di files illegali. Tra gli arrestati un disoccupato 27enne di Foggia, un informatico 49enne di Biella, un operaio di 22 anni di Caserta e un massaggiatore 36enne di Pesaro Urbino. Tra gli indagati di età tra 22 e 67 anni un operaio, alcuni impiegati e professionisti, e un esercente la professione forense.

L’inchiesta ha visto la partecipazione di oltre 35 Paesi tra cui Germania, Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna, Canada con la chiusura della piattaforma e l’identificazione di quasi 1.400 sospettati a livello globale. Tra aprile 2022 e marzo 2025 la piattaforma ha registrato 1,8 milioni di utenti in tutto il mondo. L’11 marzo scorso, le autorità tedesche e olandesi hanno sequestrato il server che al momento del sequestro conteneva circa 72.000 video. Secondo le informazioni fornite dagli investigatori, Kidflix è stata creata nel 2021 da un cybercriminale che ne ha tratto ingenti profitti, diventando rapidamente una delle piattaforme più utilizzate dai pedofili. In totale, 91.000 video unici sono stati caricati e condivisi per una durata complessiva di 6.288 ore. In media, venivano caricati circa 3,5 nuovi video ogni ora, molti dei quali sconosciuti alle forze dell’ordine prima dell’indagine. A differenza di altre piattaforme simili, Kidflix non solo permetteva di scaricare CSAM (Child Sexual Abuse Material) ma offriva anche la possibilità di streaming; i pagamenti venivano effettuati in criptovalute, successivamente convertite in token. Gli utenti potevano ottenere token caricando nuovi contenuti, verificando titoli e descrizioni video e assegnando categorie ai video. I contenuti erano disponibili in diverse qualità e potevano essere sbloccati a pagamento.

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Il Fatto Quotidiano

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