“Celle container” nelle carceri: il piano del governo contro il sovraffollamento. Le opposizioni: “Disumano”
- Postato il 1 aprile 2025
- Giustizia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Moduli prefabbricati di cemento, “celle container” da sei metri per cinque, per aggiungere qualche centinaio di posti letto alle carceri italiane. È il progetto del ministero della Giustizia per ridurre il sovraffollamento, affidato al Commissario straordinario all’edilizia penitenziaria Marco Doglio. Il 10 aprile si terrà la gara da 32 milioni di euro per il primo lotto sperimentale da 384 posti, composto da 16 “blocchi” che saranno allestiti negli spazi aperti di nove istituti ancora da individuare (sono stati effettuati sopralluoghi a Opera e a Voghera). Nella relazione tecnica della stazione appaltante Invitalia – anticipata nei giorni scorsi dal quotidiano Il Dubbio – si legge che in ciascun “blocco” ci saranno da un lato sei celle da quattro posti ognuna, per un totale di 24 detenuti a modulo, dall’altro gli spazi comuni. Il costo medio, calcolato dividendo due milioni per 24 posti, sarà di 83.333 euro a posto letto. Si tratta, fa trapelare il ministero, “di una soluzione edilizia già adottata in altri Paesi europei che permetterebbe di affrontare con maggiore rapidità la questione dell’ampliamento delle strutture carcerarie”.
Le opposizioni però contestano il progetto: “I nuovi moduli detentivi saranno realizzati in totale dispregio delle indicazioni costituzionali sulla sicurezza e sulla tutela della dignità delle persone? Nordio chiarisca”, chiedono i senatori Pd in Commissione Giustizia. “Dalla lettura della relazione”, denunciano, “emerge una visione della vita in carcere, di chi è detenuto e di chi ci lavora, non in sintonia con la necessità di rispettare la previsione costituzionale. Con i nuovi moduli infatti non si migliora di certo la qualità della vita, oggi compromessa da strutture fatiscenti e sovraffollate, di detenuti e personale vigilante e tantomeno i canoni di sicurezza degli istituti di pena”. Per Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra, le celle conteiner saranno “cubi di cemento roventi d’estate e freddi di inverno, l’ennesima dimostrazione della politica repressiva e miope della destra in materia carceraria. Una disumanità vergognosa che costa pure cara”.
Anche il Movimento 5 stelle attacca il ministro: “Se la sua unica azione concreta, dopo mesi di nulla, sono i “blocchi detenzione”, è meglio che il governo Meloni dica a tutta Italia che non sa come affrontare l’emergenza carceri. Quei cubi di cemento porterebbero meno di quattrocento posti aggiuntivi in ambienti che esperti e polizia penitenziaria hanno già definito del tutto inadeguati e disumani, per di più a scapito di spazi destinati all’attività all’aperto e al trattamento”, dichiarano deputati e senatori delle Commissioni Giustizia. Accuse liquidate con sufficienza dal sottosegretario con delega alle carceri, Andrea Delmastro di Fratelli d’Italia: “C’è un commissario nominato appositamente per velocizzare la costruzione di nuovi posti detentivi: alcuni sono ricavati da vecchi padiglioni mentre altri con nuovi moduli, ma tutto è assolutamente rispettoso della normativa e consentirà di non avere più il sovraffollamento che oggi c’è. Sono ben felice che ci dicano che non va bene coloro per i quali evidentemente va bene quello che ci han lasciato”, dice all’agenzia LaPresse.
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