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Vibo, tre giorni nel segno della cultura classica: studenti e studiosi a confronto

  • Postato il 8 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Vibo, tre giorni nel segno della cultura classica: studenti e studiosi a confronto

Il Quotidiano del Sud
Vibo, tre giorni nel segno della cultura classica: studenti e studiosi a confronto

Concluso a Vibo il congresso dell’Associazione Italiana di Cultura Classica che ha riunito nei licei “Berto” e “Morelli” e a Palazzo Gagliardi accademici, docenti e studenti sul tema “Sogni, visioni e profezie”. Al centro il rapporto tra mondo antico, letteratura e futuro delle nuove generazioni


VIBO VALENTIA – Tre giorni di incontri, lezioni e confronto tra studenti e studiosi per riportare la cultura classica al centro del dibattito e della formazione. Si è concluso a Vibo Valentia il XVIII Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC), che ha trasformato per tre giorni gli spazi del Liceo scientifico “Giuseppe Berto”, del Liceo classico “Michele Morelli” e di Palazzo Gagliardi in luoghi di confronto sul tema “Sogni, visioni e profezie”.

PROTAGONISTI DUE LICEI DI VIBO

Protagonisti dell’iniziativa sono stati anche gli studenti dei due licei vibonesi, coinvolti direttamente nelle attività congressuali e nel confronto con accademici, filologi, docenti universitari e ricercatori del panorama umanistico. Un’occasione per approfondire il modo in cui il mondo antico e la letteratura italiana hanno raccontato l’irrazionale, il presagio e il desiderio di futuro.

Attraverso l’analisi dei testi, le letture e il dialogo con gli studiosi, il congresso ha proposto una riflessione sul rapporto tra passato e presente, mostrando come temi e interrogativi della cultura classica continuino a interrogare l’uomo contemporaneo.

L’evento è stato organizzato da Caterina Scolieri, presidente della delegazione provinciale “Carlo Diano” dell’AICC, con il coinvolgimento dei docenti Vania Continanza, Tonino Fortuna, Rosamaria Cantafio, Carla Castagna e Caterina Ferro. Gli insegnanti hanno accompagnato gli studenti del Liceo della Comunicazione nelle diverse attività, curando anche la comunicazione dell’evento attraverso le trasmissioni radiofoniche di “Berto on Air” e il lavoro redazionale di “School Times”.

IL VALORE FORMATIVO

Nel corso della cerimonia conclusiva, la dirigente scolastica del Liceo scientifico “Berto”, Licia Bevilacqua, ha sottolineato il valore culturale e formativo dell’iniziativa, esprimendo gratitudine agli accademici, ai docenti, al personale e agli studenti che hanno contribuito alla realizzazione del congresso: «Vedere i nostri studenti accostarsi con curiosità e passione al pensiero antico, guidati da studiosi di grande esperienza, è motivo di profonda gioia», ha affermato la dirigente, evidenziando come il confronto con i classici possa offrire ai giovani strumenti per sviluppare senso critico e consapevolezza.

Per Bevilacqua, infatti, il rapporto con la cultura classica non si esaurisce nello studio del passato, ma rappresenta uno strumento per interpretare il presente e affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.

«LE RADICI COME BUSSOLA»

Sul ruolo dei giovani si è soffermato anche Renzo Tosi, presidente nazionale dell’AICC, che ha espresso apprezzamento per la partecipazione degli studenti e per il loro coinvolgimento nelle attività congressuali. Tosi ha sottolineato come il patrimonio degli autori classici non debba essere considerato soltanto come una testimonianza del passato, ma come una risorsa ancora capace di parlare alle nuove generazioni. «L’immenso patrimonio tramandato dagli autori classici non deve essere inteso come un fardello nostalgico o un semplice sguardo rivolto all’indietro, bensì come un’energia vitale che porta avanti», ha affermato richiamando alla necessità di mantenere vivo il rapporto con le radici culturali: «Custodire le radici non significa fermarsi, ma trovare la bussola più luminosa per camminare con coraggio verso il futuro».

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