Viabilità Savona-Vado, Pastorella (Az): “Cantieri non coordinati hanno pesato su cittadini e imprese, serve più attenzione per il territorio”
- Postato il 2 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “L’area tra Savona, Vado Ligure e Quiliano è stata martoriata per mesi da cantieri non coordinati, alcuni conclusi solo pochi giorni fa e altri ancora aperti. Abbiamo chiesto al MIT di chiarire le cause di proroghe e ritardi e soprattutto cosa intenda fare, anche in raccordo con gli enti territoriali, per evitare che in futuro interventi mal programmati e sovrapposti compromettendo la viabilità di un territorio già complesso”. Lo dichiara Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, a margine del Question Time con il Ministero delle Infrastrtutture e dei Trasporti tenutosi ieri presso la Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera.
L’interrogazione presentata Pastorella denuncia “le criticità dei cantieri sulla strada di scorrimento veloce Savona-Quiliano-Vado Ligure e sul ponte del torrente Quiliano lungo la SS1 Aurelia, dove la presenza contemporanea di più cantieri ha creato forti disagi per i cittadini, i mezzi di soccorso e per l’accessibilità al sistema portuale”.
“La risposta del sottosegretario Ferrante non ci soddisfa. Non tutte le difficoltà sono prevedibili, ma molte criticità potevano essere evitate con una programmazione più attenta. Per quanto riguarda i futuri interventi per l’accessibilità al sistema portuale, capiamo l’imbarazzo del Ministero visto che tutto verrà rinviato dopo la riforma porti e non sappiamo se l’Autorità portuale di riferimento ci sarà ancora e che ruolo avrà. Quello che è certo è che serve più impegno per l’area del savonese e per il suo sistema viario e logistico”, conclude Pastorella.
Massimiliano Carpano, segretario provinciale di Savona in Azione, conferma “l’insoddisfazione per le risposte ricevute. In Liguria, e in particolare in provincia di Savona, cantieri, ritardi e, purtroppo, incidenti stradali, tengono in ostaggio un intero territorio. Le criticità infrastrutturali sono molteplici e i lavori imprescindibili: proprio per questo chiediamo una programmazione e un coordinamento straordinari per evitare il più possibile disagi e problemi a cittadini, mezzi di soccorso e operatori economici”.