Viabilità portuale, un anno dopo l’inaugurazione il nuovo “Ponte del Papa” apre al traffico
- Postato il 5 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Cerimonia di messa in esercizio, questa mattina, e quindi effettiva apertura al traffico per il piano superiore del Ponte del Papa – oltre un anno dopo l’inaugurazione con il ministro Salvini – un’infrastruttura cruciale per la viabilità portuale genovese e di riflesso per quella urbana.
Il ponte separerà infatti i traffici merci nazionali e internazionali dal traffico privato, togliendo dalle strade di Cornigliano fino a 1000 camion al giorno. In acciaio rosso, costruito da Pizzarotti e Cmm nell’ambito delle opere di potenziamento della logistica genovese dopo il crollo del ponte Morandi, l’impalcato detiene il primato di primo ponte ad arco su due piani in Europa. La via inferiore è stata aperta alla circolazione a settembre del 2023.
La nuova configurazione infrastrutturale, che mette a disposizione quattro corsie, due per senso di marcia, sulla viabilità superiore e due corsie a raso, predisposte per essere ampliate in caso di necessità operative, comprende anche l’attivazione del nuovo varco di ponente in quota, realizzato in configurazione temporanea in attesa del completamento del nuovo varco definitivo sito in sponda destra del Torrente Polcevera. Il cosiddetto Ponte del Papa – si chiama così perché quello provvisorio, ora smantellato, fu percorso eccezionalmente da Papa Francesco il giorno della sua visita a Genova – con i suoi due piani rappresenta l’anello di smistamento e di indirizzamento dei traffici su gomma per l’intero varco di Ponente del Porto.
Il piano inferiore serve prevalentemente i traffici nazionali in entrata e in uscita, mentre il piano superiore è dedicato ai traffici internazionali che da Ponente devono raggiungere l’area della Lanterna e da lì fino a Calata Bettolo. In definitiva, quindi, canalizza tutti i flussi che arriveranno da Ovest (Italia ed Europa) attraverso l’autostrada A10 e da Centro Nord (Italia ed Europa) attraverso l’autostrada A26, svincolando il traffico pesante dal traffico urbano.
Il nuovo ponte rappresenta un passaggio importante ma non il solo nell’ambito del Programma di opere (Decreto Genova” Legge 130/19) che ha l’obiettivo di rilanciare l’accessibilità stradale, ferroviaria e marittima del Porto di Genova e armonizzare il connubio fra porto e città.
L’attivazione del nuovo collegamento si inserisce all’interno di un più ampio programma di riassetto della viabilità portuale del valore di circa 175,6 milioni di euro che interessa l’intero bacino di Sampierdarena. Il nuovo asse infrastrutturale costituisce infatti uno dei tasselli che stanno ridisegnando i 6 km chilometri complessivi della principale direttrice di accesso ai terminal portuali, dal ponente cittadino fino alle calate storiche di Bettolo e Sanità, attraverso il nodo strategico di San Benigno collegato con il casello autostradale di Genova Ovest.
Una successiva tappa è prevista il 15 giugno con il completamento del collegamento tra la nuova viabilità in quota e il varco di San Benigno attraverso la rampa realizzata da Autostrade per l’Italia (ASPI) nell’ambito dei lavori del tunnel subportuale. Entro la fine del mese sarà inoltre completata la demolizione del vecchio Ponte del Papa, mantenuto finora in esercizio come ponte di cantiere per consentire la realizzazione delle nuove infrastrutture e destinato a lasciare spazio a una configurazione più sicura anche sotto il profilo idraulico alla foce del torrente Polcevera.
In mattinata, alla messa in esercizio del nuovo collegamento della viabilità portuale di Genova c’erano – tra gli altri – il viceministro al Mit Edoardo Rixi, il presidente dell’autorità portuale Matteo Paroli, il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile e l’assessore regionale allo Sviluppo economico con delega ai Porti e alla Logistica Alessio Piana.
“L’attivazione di questi primi tre chilometri della nuova sopraelevata portuale rappresenta un passaggio strategico per Genova e per il suo sistema logistico – dichiara il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli – l’opera è stata anticipata rispetto al completamento per rispondere in modo immediato alle criticità di traffico nei periodi di maggiore intensità e consente oggi a circa 900-1.000 mezzi pesanti al giorno di accedere direttamente alle aree operative del porto, senza attraversare la viabilità urbana, con benefici concreti per la città e per l’efficienza dello scalo. Si tratta di un intervento realizzato in tempi rapidi, per una infrastruttura in quota, e con soluzioni ingegneristiche innovative, in un contesto operativo complesso come quello portuale, dove le attività non possono mai interrompersi. L’opera introduce anche un primo beneficio per l’autotrasporto con la creazione di circa 70 nuovi stalli di sosta temporanea sulla esistente sopraelevata, vicino al varco di San Benigno, primo passo verso la realizzazione di un nuovo autoparco, che potrà essere sviluppato grazie alla sinergia di istituzioni e operatori con una virtuosa partnership pubblico-privato. La nuova infrastruttura è dotata di impianti fotovoltaici finanziati con fondi PNRR e ha permesso di superare una storica criticità idraulica rappresentata dal vecchio attraversamento sul Polcevera”.
“Una giornata attesa che consentirà ai camion di accedere al primo varco portuale che si trova sulla tratta, alleggerendo i traffici in ambito urbano, migliorando la convivenza con la città e contribuendo allo sviluppo della competitività dello scalo genovese. Aver realizzato questa infrastruttura, inoltre – dichiara Piana -, ha permesso la demolizione del vecchio ponte, con il vantaggio della messa in sicurezza anche dal punto di vista idraulico del contesto alla foce del Polcevera. È fondamentale – conclude – continuare di questo passo, accelerando la realizzazione di opere infrastrutturali, come questa, che possano far crescere i nostri traffici e rafforzare il ruolo della Liguria come porta d’accesso delle merci nel Mediterraneo”.