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Via Sampierdarena, esposto di un residente: “Tutte le sere prostituzione sotto casa, serve una Ztl”

  • Postato il 21 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Via Sampierdarena, esposto di un residente: “Tutte le sere prostituzione sotto casa, serve una Ztl”

Genova. Un esposto inviato al Sindaco, al Questore e al Prefetto per chiedere il ripristino della sicurezza urbana e del decoro a Sampierdarena, da anni sotto scacco rispetto alla prostituzione in strada. A firmarlo un residente di via Sampierdarena, titolare di una struttura ricettiva nella zona che ha visto crollare negli ultimi anni le richieste di turisti e trasfertisti.

Nel documento si denunciano anni di disagio e una “presenza costante di persone dedite alla prostituzione su strada”. Il fenomeno, che si verifica “ogni sera, indicativamente dalle ore 21.00 fino alle prime ore del mattino”, genera un viavai continuo di autovetture con “soste prolungate”, “rumori e schiamazzi durante le ore notturne”. Una condizione che “incide profondamente sulla qualità della vita dei residenti, sulla sicurezza percepita, sul decoro urbano e sulla normale fruizione degli spazi pubblici”.

L’esposto mette in luce il contrasto con i recenti interventi pubblici nell’area della Lanterna: “Dopo aver sopportato anni di cantieri e disagi nella convinzione che avrebbero portato a un miglioramento del quartiere, permane una situazione di degrado che rischia di vanificare il valore degli investimenti effettuati”. A questo si aggiunge un chiaro degrado igienico: “Nelle prime ore del mattino, lungo la strada e nelle aree verdi circostanti, vengono frequentemente rinvenuti preservativi usati, fazzoletti e rifiuti”, mentre i nuovi spazi verdi “vengono utilizzati nelle ore serali e notturne come aree appartate”.

A farne le spese anche le attività economiche della zona, strutture ricettive in primis: la costante situazione di degrado determina “una crescente difficoltà nell’attrarre clienti – si legge nell’esposto – cosa che spinge ad applicare tariffe inferiori rispetto ad altre strutture situate in zone prive di tali problematiche”, causando un danno economico diretto.

Per arginare il problema, il residente formula una proposta operativa concreta: introdurre nelle ore notturne (dalle 21.00 alle 6.00) “una limitazione dell’accesso veicolare alla zona mediante varchi elettronici dotati di telecamere”, consentendo il transito ai soli residenti e ai mezzi autorizzati o di soccorso. Una sorta di Ztl per eliminare il principale elemento che “alimenta il fenomeno” vale a dire l’arrivo dei clienti in auto.

Autore
Genova24

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