Via Mogadiscio, roccia in profondità e tempi lunghi per la messa in sicurezza. Ma il doppio senso sarà ripristinato
- Postato il 1 ottobre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Brutte notizie per gli abitanti di Sant’Eusebio e per tutti i frequentatori degli impianti sportivi e delle scuole del quartiere: il cantiere di messa in sicurezza di via Mogadiscio, infatti, resterà ancora a lungo sulla strada, per una messa in sicurezza più complicata del previsto.
A seguito dei carotaggi, infatti, è emerso che la roccia su cui ricostruire la struttura di supporto della sede stradale si trova ad almeno venti metri di profondità, costringendo i tecnici a rivedere totalmente il progetto di ripristino. A spiegarlo lo stesso assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante: “Dai sondaggi è emerso che la strada in quel punto poggiava sulla terra. Con questa evidenza di fatto il progetto di ripristino cambia scala, diventando un intervento molto più complesso e, soprattutto, oneroso, che inseriremo a dicembre nel piano triennale dei lavori pubblici“.
Una “sorpresa” che ha fatto rivedere totalmente i piani: “Per questo intervento erano già pronti circa 100 mila euro dell’accordo quadro, che permetteva di intervenire più rapidamente – ha spiegato Ferrante – con questa situazione emersa dai carotaggi si pensa che la spesa necessaria si possa aggirare sugli 800mila euro“. Una cifra cospicua che deve per forza passare dal bilancio della programmazione triennale.
Una tegola per i residenti della zona che allunga i tempi di intervento, tra nuova progettazione, bando e affidamento. A compensare la brutta notizia (la chiusura di parte della carreggiata risale allo scorso gennaio) è l’imminente ripristino del doppio senso, con l’eliminazione del semaforo: “Ho dato disposizioni agli uffici di ripristinare la doppia corsia – spiega Ferrante – nei prossimi giorni gli uffici mobilità interverranno, togliendo qualche parcheggio per permettere l’allargamento a monte della carreggiata“. Un sacrificio per i residenti della zona, ma che permetterà di riavere una viabilità (quasi) normale, in attesa dell’intervento definitivo.