Verstappen, duro attacco alla F1: "Mi sono stancato". Mercato, Sainz avverte Williams e Alonso si sbilancia
- Postato il 24 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Lo aveva detto in tempi non sospetti. Max Verstappen continua la sua personale battaglia contro le monoposto di F1 del 2026 lanciando strali ad ogni intervista, ogni conferenza stampa, ogni media day. Anche in Ungheria il 4 volte campione del mondo non ha lesinato critiche ai nuovi regolamenti ricordando di aver dato già parere sfavorevole provando al simulatore nel lontano 2023.
Intanto sul fronte del mercato piloti, Sainz e Alonso hanno provato a fare chiarezza, a dire il vero poca, sul loro futuro rispettivamente con Williams e Aston Martin. Entrambi ex Ferrari, Carlos ha lanciato degli avvertimenti al suo team, Nando ha parlato del suo ruolo in Aston Martin.
- Verstappen sui regolamenti: "L'avevo detto già nel 2023"
- Alonso: "Resto in Aston Martin" ma con che ruolo?
- Alonso sibillino, resta ma...
Verstappen sui regolamenti: “L’avevo detto già nel 2023”
Se c’è qualcuno che continua ogni settimana a criticare i regolamenti della F1 2026, quello è Verstappen. In Ungheria Max ha ricordato di essere contro queste nuove monoposto sin da tempi non sospetti quando provò per la prima volta al simulatore queste nuove macchine, correva l’anno 2023: “È da tempo che esprimo la mia opinione su queste regole. All’inizio, molti dicevano: ‘Oh, si lamenta e basta, dovrebbe stare zitto’. Ma devo dire che nelle ultime gare, sempre più persone stanno vedendo quello che io vedo da tempo. E non è che non vinca più, ma che mi interessa il prodotto.”
“Dico semplicemente quello che penso, perché certe cose si possono prevedere. A volte la gente dice: ‘Sì, ma è stata una gara fantastica?’ E io rispondo: ‘Sì, ma il modo in cui stiamo correndo non è realistico’. E poi arrivi su certi circuiti e guidi con meno potenza rispetto agli standard della F1, ed è un po’ doloroso. È una cosa che mi aspetto da anni”, dice Max, riferendosi a ciò che ha visto a Silverstone e Spa, due dei circuiti più difficili per le monoposto ibride di F1, con cui tutti faticano.
Alonso: “Resto in Aston Martin” ma con che ruolo?
Solo sei punti in 10 gare. Molti, molti di meno di quanto si aspettava. Carlos Sainz è sicuramente uno dei delusi di questa stagione al pari della sua Williams. Proprio la scarsa competitività della monoposto di Groove sta portando l’ex Ferrari a delle riflessioni sul futuro: “No, onestamente, non era nelle mie aspettative. La vettura del 2025 era fantastica e, ovviamente, guardando al 2026, mi aspettavo che con più tempo per lo sviluppo e i nuovi regolamenti, avremmo potuto potenzialmente rimanere dove eravamo o addirittura fare un passo avanti. Ma il tempo mi ha dimostrato che è stato esattamente il contrario“.
Sulla permanenza in Williams, Sainz è schietto e lancia un avvertimento: “Onestamente, non lo so, non ho ancora una data per decidere. Ho sempre detto che avrei aspettato l’estate per sedermi con il mio team, pensarci e discuterne con loro, insieme a James (Vowles, ndr) e al resto, sul futuro della squadra e sul mio futuro al suo interno”.
Alonso sibillino, resta ma…
Anche l’altro spagnolo, Fernando Alonso è al centro del mercato piloti e delle speculazioni sul suo futuro, dal ritiro alla permanenza in Aston Martin alle voci di un ritorno, l’ennesimo, con Briatore in Alpine (ex Renault). “Ho un contratto, non vado da nessuna parte”, ha dichiarato il pilota asturiano in Ungheria. Un messaggio forte e chiaro sul suo legame con il team di Silverstone, anche se non significa necessariamente che rimarrà al volante. Potrebbe diventare ambasciatore o collaborare con il marchio britannico anche qualora smettesse. Oppure potrebbe continuare a correre in pista, se lo desidera.