Verso Genoa-Como. De Rossi sul futuro: “Doveroso lavorare per puntare alla zona Conference League”
- Postato il 24 aprile 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Domenica alle 15 al Ferraris si gioca Genoa-Como. Match della 34^ giornata di Serie A. I rossoblù cercano la salvezza matematica in uno stadio che si preannuncia sold out. Mister Daniele De Rossi riconosce che l’obiettivo salvezza è raggiunto seppur non matematicamente ma sottolinea come anche in virtù della presenza di un grande pubblico la squadra debba scendere in campo per fare punti. Ci sarà un turnover moderato, determinato da alcuni acciacchi fisici e dalla maggiore determinazione che, in questa fase, garantiscono i giocatori desiderosi di mettersi in mostra perché hanno avuto meno spazio. Sugli obiettivi del futuro prossimo, l’allenatore sottolinea come sia il desiderio nonché il dovere di staff e club provare a riportare il Genoa a lottare per posizioni a ridosso della zona Conference League.
Antenne dritte, il Como può rovinare la festa
“Lo stadio tutto pieno non è una novità. Dobbiamo coronare un percorso che qualche mese fa non era scontato. Ora l’obiettivo è a portata di mano. Il Como è però una squadra che in due minuti ci può far uscire dall’atmosfera festosa. Sono i peggiori clienti possibili. Non vogliamo fare una brutta figura davanti ai nostri tifosi”.
Turnover ma “Quanto basta”
“Non parliamo di cavie ma di giocatori. Quindi non parlerei di esperimenti, ma sono scelte per mantenere un certo livello agonistico. Di certo non cambierò dieci interpreti rispetto al solito”.
Rossoblù acciaccati
“Cornet si è allenato un po’ con noi e un po’ a parte. Verrà convocato ma ha pochissimi minuti nelle gambe. Non siamo al meglio della forma. Non svelo troppo, ma qualche giocatore non è al 100%. Norton – Cuffy non è recuperato“.
Conference obiettivo alla portata nel futuro
“Voglio alzare l’asticella del Genoa. Ottavi significherebbe mettersi alle spalle squadre migliori di noi. E mi fa piacere sapere che nel mio periodo siamo ottavi. Penso che sia un obbligo per tutti provare a riportare il Genoa a provare fino all’ultima di campionato ad arrivare settimo, ottavo o in Conference League. Questi sono i sogni e le ambizioni che bisogna avere”.
Genoa, quinto attacco con DDR
“Abbiamo sempre cercato di riempire l’area con tanta gente per migliorare la fase realizzativa. E di provare ad attaccare lo spazio anche quando si è lontano dalla porta. L’ho sempre chiesto a tutti i giocatori, qualsiasi ruolo occupassero. Forse questa richiesta ha dato un po’ di coraggio in più. Tanti goal sono arrivati su piazzati, con grandi conclusioni. Giocate di qualità su cui gli allenatori incidono poco. I nostri giocatori subentrati entrano con la voglia di far bene e senza il muso”.
La sintonia con la squadra
“La cosa che mi emoziona di più è il rapporto con i giocatori. Oltre a quello creato con la piazza e la tifoseria. Penso di aver creato qualcosa che durerà nel tempo. Abbiamo raggiunto un obiettivo che non era scontato. Ero convinto che l’obiettivo fosse alla portata, siamo più forti di quelli che ci stanno dietro. Non abbiamo fatto un miracolo. Ho visto un miglioramento del mio lavoro con lo staff tecnico. Sono fiducioso nelle nostre potenzialità per il futuro”.
Sfida tra ex campioni del centrocampo
“Bello sfidare Fabregas. Penso che diventerà uno degli allenatori più bravi. Non riconoscere la bontà del progetto del Como è da invidiosi. Vero, hanno tanti soldi. Ma a differenza di altri li spendono bene. Quando posso guardo e studio il Como. Spero di batterli e di dare loro fastidio. Non stenderemo nessun tappeto rosso. Anche se siamo più tranquilli di prima noi vogliamo fare punti”.