“Verità per Giulio Regeni”, anche il Comune di Genova esporrà lo striscione
- Postato il 27 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Martedì prossimo, 3 febbraio, 10 anni dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni, esporremo lo striscione con la scritta Verità per Giulio Regeni, un gesto che avrebbe dovuto essere fatto molto tempo fa”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis ha annunciato l’atto simbolico che l’amministrazione metterà in pratica tra pochi giorni. L’intervento in conclusione di un articolo 55, un documento di approfondimento, presentato in sala rossa nella seduta di oggi, e illustrato dal capogruppo della lista Salis Filippo Bruzzone.
La discussione del documento, che non ha previsto votazione ma solo dichiarazione da parte dei vari gruppi, ha visto un’alternanza di commenti tra maggioranza e opposizione. Oltre alla richiesta della garanzia di una “scorta mediatica” sul tema da parte del centrosinistra e all’auspicio che “il Comune di Genova si faccia portavoce, all’interno di Anci, dell’esigenza non solo di un continuo ricordo di quanto accaduto, ma anche della continua ricerca della verità”. Filippo Bruzzone (Lista Salis) oltre a criticare il fatto che “il nostro Paese continui ad avere scambi commerciali con l’Egitto come nulla fosse accaduto” ha ricordato “avevo proposto questo testo in consiglio comunale nel 2023 ma la passata maggioranza non riteneva il tema una priorità”.
Dalla minoranza di centrodestra è arrivata la condivisione della ricerca di verità su quanto accaduto a Regeni, ma anche la difesa della politica estera del governo Meloni. Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha anche dichiarato: “Tutti concordi nel voler conoscere la verità ma ancora una volta in quest’aula si affrontano argomenti che poco hanno a che fare con il governo della città”.
“10 anni senza verità, 10 anni senza giustizia – ha detto Salis – la battaglia che dal 25 gennaio 2016 ogni giorno porta avanti i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, assieme all’avvocata genovese Alessandra Ballerini con forza, dignità e tenacia, non è una battaglia privata, non è una battaglia che riguarda solo la loro famiglia, è una battaglia che riguarda tutti noi perché parla di diritti umani, di libertà di ricerca, di libertà di pensiero ed espressione. Come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo”.
Salis ha poi annunciato, appunto, che nella ricorrenza della tragica data del ritrovamento del cadavere di Regeni, lo striscione al centro della storica campagna promossa da Amnesty International, sarà esposto a Palazzo Tursi: “Un gesto che si sarebbe dovuto compiere già da molto tempo e che oggi finalmente assume il valore di un impegno pubblico istituzionale, condiviso anche nella sede del Comune di Genova e nel palazzo dei Genovesi”.
“Sicuramente ci sono temi che riguardano la città dei quali ci dobbiamo occupare ogni giorno – ha affermato poi la sindaca rispondendo al centrodestra – ne cito solo alcuni, Amt, l’ex Ilva, il Waterfront, l’aumento dei costi della metro, i cantieri fermi, l’emergenza impalcati, gli asili e altre cose, ma questo non ci impedisce di ricordarci dei temi che qualificano il nostro posizionamento politico e la nostra umanità, dal centrodestra che ha chiesto in quest’aula un minuto di silenzio per Charlie Kirk ma non per Alex Pretti, non accettiamo il benaltrismo, per cui oggi parliamo di Giulio Regeni, domani appendiamo lo striscione e siamo orgogliosi di farlo. Continuiamo a occuparci dei problemi della città, ma continuiamo anche a occuparci dei temi che sono qualificanti di un’amministrazione progressista”.