Venosa, mozione respinta Mussolini resta ancora cittadino onorario
- Postato il 20 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Venosa, mozione respinta Mussolini resta ancora cittadino onorario
Venosa, mozione respinta mussolini resta ancora cittadino onorario. Il consiglio comunale non ha revocato il provvedimento del 1924. Cgil: «Occasione persa nella città di Orazio».
VENOSA (POTENZA) – Nella città che diede i natali a Quinto Orazio Flacco, il poeta della misura e della libertà intellettuale, la storia del Novecento torna a spaccare le istituzioni locali. Il consiglio comunale di Venosa ha respinto la mozione, presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel maggio del 1924, a ridosso del tragico assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il voto dell’aula ha confermato un’onorificenza risalente a oltre un secolo fa, scatenando l’immediata e dura reazione dello Spi Cgil e della Camera del Lavoro di Venosa. Per i sindacati si è trattato di un grave passo indietro sul piano dei valori.
MUSSOLINI CITTADINO ONORARIO DI VENOSA, LA REAZIONE DEL SINDACATO E IL RICHIAMO AI VALORI DELLA RESISTENZA
«È stata un’occasione persa», dichiarano congiuntamente lo Spi Cgil e la Cgil di Venosa. Approvare quel documento avrebbe avuto un profondo significato civile: «Un valore altamente simbolico al fine di esprimere un giudizio negativo su uno dei periodi più bui della nostra storia e prendere le distanze dal personaggio che ne fu l’artefice, soffocando le libertà, macchiandosi di crimini orrendi e portando il nostro Paese nell’abisso della guerra». Il sindacato sottolinea come l’atto sarebbe servito a rendere omaggio a chi ha lottato per la democrazia: «Sarebbe stata l’occasione per difendere i valori di libertà che spinsero tante donne e uomini a combattere contro la dittatura durante la Resistenza. Non è certo un onore essere considerati ancora oggi, dopo più di cent’anni, concittadini di Benito Mussolini».
IL CONTRASTO CON L’EREDITÀ DI ORAZIO E I PRINCIPI COSTITUZIONALI
La decisione del consiglio comunale stride fortemente con l’identità di Venosa, universalmente nota per aver cullato lo spirito libertario e critico di Orazio. Il poeta del “Carpe diem” e dell’indipendenza del pensiero, che nei suoi scritti esaltò l’equilibrio e l’onestà intellettuale rifiutando il servilismo verso il potere assoluto, si ritrova affiancato, nell’albo d’oro della città, al dittatore che azzerò ogni forma di dissenso politico e di libertà d’espressione. La Cgil conclude con un appello alla vigilanza democratica, richiamando i principi della legge fondamentale dello Stato: «Bisogna contrastare con decisione ogni tentativo di rivalutare esperienze storiche ormai definitivamente archiviate e la riproposizione di valori inneggianti al fascismo che sono ripudiati dalla nostra Costituzione, sulla quale da circa 80 anni si fonda la Repubblica italiana».
LA PRESA DI POSIZIONE DI LIBERA E ANPI SULLA COSCIENZA DEMOCRATICA
E il presidio di Libera Vulture Alto Bradano, il coordinamento regionale Libera Basilicata e il comitato provinciale Anpi hanno definito «grave, non soltanto sul piano simbolico, ma anche sotto il profilo culturale e istituzionale» la decisione del consiglio comunale di Venosa di respingere la mozione di revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924. «Nessuno ha mai chiesto di cancellare la storia ma una cittadinanza onoraria appartiene alla sfera del riconoscimento pubblico e dei valori che una comunità sceglie di rappresentare e trasmettere. E Benito Mussolini non è una figura storica neutrale. Continuare a mantenerne l’onorificenza significa lasciare irrisolta una contraddizione che interpella direttamente la coscienza democratica delle istituzioni». Revocare una cittadinanza onoraria «significa dichiarare da quale parte della storia una comunità intende porsi e riteniamo che la decisione assunta rappresenti un’occasione mancata per riaffermare i valori della Costituzione repubblicana».
Il Quotidiano del Sud.
Venosa, mozione respinta Mussolini resta ancora cittadino onorario