Velasco promuove l'Italia di VNL: "Bilancio positivo, agli Europei saremo pronte". Ma torna il dualismo Antropova-Egonu
- Postato il 27 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Il bicchiere è mezzo pieno, e tutto sommato il ritorno a casa con una medaglia al collo non è mai qualcosa da disprezzare. Quel che l’Italia ha trovato a Macao, un bronzo che in qualche modo l’ha confermata sulla cartina geografica mondiale alla voce “elite”. Ma che chiaramente impone ora un’estate di grande lavoro, perché a Eurovolley tra un mese le rivali non staranno a guardare, e dopotutto la Turchia di Daniele Santarelli s’è portata avanti col lavoro, vincendo la VNL 2026 superando in rimonta il Brasile. Piccola nota a margine: la fase finale degli Europei si disputerà proprio in Turchia. Non un dettaglio di poco conto.
- Velasco si tiene la reazione e passa oltre
- Antropova-Egonu, sarà un'altra estate di passione
- Schiacciatrici sotto osservazione: le scelte di Velasco
Velasco si tiene la reazione e passa oltre
Cosa lascia allora all’Italia di Velasco la lunga trasferta in terra d’Oriente? La sensazione di una semifinale buttata alle ortiche contro il Brasile, ma anche la consapevolezza di una condizione fisica generale che non poteva essere ottimale. “Era però importante chiudere il torneo con una vittoria, e soprattutto con una reazione di carattere come quella che c’è stata”, ha fatto sapere Velasco dopo il successo sulla Cina.
“Dopo 24 giorni lontano da casa, chiudere con un sorriso è importante sotto molteplici punti di vista. Sono orgoglioso di questo gruppo: anche nel ko. col Brasile nessuna ha mollato, e la reazione nella finale per il terzo posto ha dimostrato che c’è tanto carattere. Certo la Cina non è forte come il Brasile, ma mi tengo stretto il bronzo e dico anzi che il bilancio finale della VNL è molto positivo.
Abbiamo dato la possibilità ad alcune giocatrici di riposare a lungo dopo annate stressanti, e di questa cosa sono sicuro che trarremo i giusti profitti quando sarà il momento. Il solo fatto che queste atlete siano venute qui in Asia dopo il lungo riposo di cui hanno goduto, resosi necessario dopo anni di grande stress, mi lascia pensare che arriveremo agli Europei in ottime condizioni”.
Antropova-Egonu, sarà un’altra estate di passione
Velasco si trova però nuovamente a un bivio, come già accaduto (seppur in misura minore) nelle ultime due estati (e prima di lui anche Mazzanti, che a quel “bivio” ha finito per deragliare): chi schierare titolare tra Paola Egonu e Kate Antropova in posto 2? Sin qui la giocatrice di origini russe ha avuto sempre il sopravvento nelle gerarchie del CT, ma fondamentalmente perché a differenza di Paola non ha riposato e s’è allenata senza soluzione di sosta da fine maggio in poi.
Chiaro però che contro il Brasile Kate ha faticato oltre ogni logica, e se non ci fosse stata Egonu in semifinale sarebbe stato complicato anche spingersi al tiebreak. Con una condizione definibile “alla pari”, quale sarà la scelta di Velasco? È il dilemma che l’Italia si porterà dietro nelle prossime settimane, anche se ci sarà uno stacco di qualche giorno prima di riprendere a lavorare a Cavalese, considerato che l’Europeo comincerà il 21 agosto contro la Croazia.
Schiacciatrici sotto osservazione: le scelte di Velasco
L’eterno dualismo, insomma, è destinato a perdurare nella lunga estate della nazionale azzurra. Per il resto, difficile attendersi novità di sorta rispetto alle 14 giocatrici ammirate in Asia: Danesi e Fahr intoccabili al centro (con Meli che potrebbe aver messo la freccia su Nwakalor per il ruolo di primo cambio), Orro e Cambi al palleggio, Fersino e Spirito nel ruolo di libero, con quest’ultima spesso usata come schiacciatrice in ricezione per aumentare il peso difensivo.
Perché in fondo l’altro problema evidenziato a Macao riguarda le giocatrici di banda: Sylla è apparsa lontana dalla migliore condizione ed è andata a sprazzi, Nervini da sola ha faticato a reggere l’urto quando la posta s’è alzata (anche se col Brasile è stata tra le migliori), Giovannini e Omoruyi hanno dato un apporto valido, ma comunque limitato. Passeranno forse da posto 4 molte delle fortune della squadra di Velasco, anche se tutti guarderanno a chi troverà più spazio tra Antropova ed Egonu.
Quel che conterà di più agli occhi del CT, però, sarà trovare la giusta condizione atletica: un’Italia al top della forma sa di non dover temere nessuno. E la delusione della mancata finale di Macao potrebbe aver fatto venire nuovamente fame a una squadra che (forse) ci aveva e si era abituata troppo bene.