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Velasco pensa già al 2027: il ruolo di Antropova, il possibile ritorno di Degradi. Boom in TV, solo Sinner meglio del volley

  • Postato il 7 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Dopo l'eliminazione dalla competizione internazionale di Istanbul, il commissario tecnico della nazionale di pallavolo femminile inizia a pianificare la strategia per i Mondiali 2026 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Le decisioni cruciali riguarderanno la conferma di atlete come Antropova e la possibile reintegrazione di giocatrici come Degradi. Intanto, il grande seguito televisivo registrato dalle partite della squadra azzurra, secondo solo a Jannik Sinner, testimonia l'entusiasmo del pubblico italiano.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Velasco pensa già al 2027: il ruolo di Antropova, il possibile ritorno di Degradi. Boom in TV, solo Sinner meglio del volley

Il giorno dopo fa ancora più male, ma forse solo perché siamo italiani. E da bravi cultori della regola del “sospetto”, impieghiamo un amen nel dimenticarci di ciò che ha raccontato il passato. Così due anni di trionfi in giro per il mondo sono sbiaditi all’istante, con Julio Velasco messo sul banco degli imputati come il principale indiziato della sconfitta nella finale dell’Europeo contro la Turchia. Come se quanto fatto nel percorso che ha portato l’Italia a giocarsi di nuovo una finale continentale, 5 anni dopo il trionfo di Belgrado del 2021, non contasse più nulla, imploso davanti a ciò che hanno raccontati i numeri col 3-2 finale in favore delle turche.

Testa al mondiale 2027: si gioca in USA e Canada

Ai processi in Italia siamo abituati da sempre, prima nel calcio, oggi praticamente in ogni disciplina dove di mezzo ci sia un pallone (o una pallina). Il ritorno a casa non è stato privo di pensieri, perché una finale persa in questa maniera da adito a una marea di rimpianti, e qualche ora di sonno la toglierà nei prossimi giorni.

Ma il futuro non attende, perché tra poche settimane sarà già tempo di tornare in campo, con la stagione dei club che rappresenta il perfetto chiodo schiaccia chiodo per non rimuginare più sulla finale di Istanbul. In tema nazionale il mirino si può spostare già più avanti, perché in fondo 8 mesi passano veloci e tra 8 mesi Velasco si troverà a plasmare il gruppo col quale andare all’assalto della VNL e soprattutto del mondiale, in programma dal 20 agosto al 5 settembre 2027 negli Stati Uniti e in Canada. Dove l’Italia si presenterà da campionessa in carica, ripensando al trionfo di Bangkok di un anno fa. Ma dove l’Italia si presenterà soprattutto con qualche possibile novità, tanto nello starting six, quanto in panchina.

Rebus Antropova: il probabile ritorno in posto 2

L’estate 2026 ha raccontato dell’esperimento prima abortito, poi (un po’ a sorpresa) ripreso dal cesto dei “panni sporchi” di Kate Antropova in posto 4. Un azzardo (forse) pagato a caro prezzo proprio nell’ultimo atto della rassegna continentale, con il futuro opposto dell’Eczacibasi che ha faticato tanto in ricezione, quanto in attacco. Un rischio calcolato che non ha pagato dividendi a un passo dal traguardo, che se fosse successo il contrario avrebbe regalato a Velasco l’ennesimo colpo di genio di una carriera già ricca di perle assolute.

Al di là di come è andata la finale, pensare di vedere riproposto l’esperimento anche in futuro ad oggi appare quantomeno improbabile: l’infortunio di Omoruyi ha proposto una soluzione “tampone” che ben si conciliava con le esigenze del momento, seppur tra lo stupore generale dopo che lo stesso Velasco a fine luglio aveva di fatto cassato lo spostamento di Kate in posto 4. Considerato poi che Antropova in Turchia tornerà a giocare in posto 2, verrà meno un altro tassello che molti giudicano essenziale per poter continuare nel solco mostrato in questa estate: senza avere l’opportunità di giocare con continuità di banda, la crescita nel ruolo della giocatrice di origine russa-islandese di fatto si fermerà esattamente al punto dove si è fermata oggi.

E al netto delle parole di facciata pronunciate tanto da Velasco, quanto da Danesi nel post partita di domenica (“Abbiamo margini di miglioramento con questo assetto e proveremo a percorrere questa via”), resta la sensazione che in futuro Kate tornerà a giocare opposto, riproponendo il doppio cambio con Egonu che tanti dividendi ha pagato nel corso delle precedenti due annate.

L’Italia che verrà: quanti dubbi tra le schiacciatrici

Nell’Italia che andrà a caccia del bis mondiale, molti dei dubbi si annideranno proprio di banda. Perché in posto 2 Egonu, Antropova e (in caso) Adigwe non sono in discussione, così come al centro Danesi, Fahr, Meli e Nwakalor possono tranquillamente spingersi in blocco fino a LA28. Lo stesso dicasi per Fersino e Spirito nel ruolo di libero, mentre alle spalle di Orro c’è da capire quando Chidera Blessing Eze possa insidiare Carlotta Cambi, che pure all’Europeo s’è fatta sempre trovare pronta.

È di banda però che il quadro si fa più complicato: dietro alla 31enne Sylla ci sono sicuramente Nervini e Giovannini, e magari anche Omoruyi, aspettando che il campionato offra qualche alternativa (Tanase, Nardo e Bolzonetti ai Giochi del Mediterraneo non hanno entusiasmato troppo). In teoria potrebbe rientrare in corsa Alice Degradi (che giocherà in Giappone), costretta a saltare all’ultimo sia Parigi 2024 che il mondiale, assente anche in questa estate per curare i problemi che l’avevano condizionata nell’ultima annata.

LA28, il ranking è amico. E in TV quasi 4 milioni

Postilla finale su ranking e TV: per LA28, con la Turchia già qualificata (l’Europeo metteva in palio la prima card), si passerà dal mondiale 2027 oppure dalla più che rassicurante posizione nel ranking FIVB, quindi allarmarsi non ha alcun senso.

Fa notizia invece il dato del 29,5% di share della finale di domenica, trasmessa da Rai Uno (e in simultanea da Sky Sport e Dazn): quasi 4 milioni di italiani hanno seguito la sfortunata gara delle ragazze di Velasco, un dato negli sport alternativi al calcio secondo in questo 2026 soltanto alla finale di Wimbledon tra Sinner-Zverev (4,2 milioni e 33,8% di share).

Autore
Virgilio.it

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