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Vasto incendio a Maratea nella zona del Cristo Redentore, Bardi “Attacco a un simbolo della Basilicata e del mondo”

  • Postato il 15 luglio 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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In sintesi

Nella notte si è verificato un grave incendio a Maratea che ha interessato le aree circostanti il celebre Cristo Redentore. Le fiamme hanno colpito la frazione di Santa Caterina, il Monte San Biagio e le zone prossime alla Basilica di San Biagio. Le autorità comunali hanno immediatamente vietato l'accesso al Cammino di San Biagio per ragioni di sicurezza. Il governatore regionale ha definito l'accaduto come un attacco al simbolo più rappresentativo della Basilicata, evidenziando l'importanza culturale e turistica del monumento danneggiato.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Vasto incendio a Maratea nella zona del Cristo Redentore, Bardi “Attacco a un simbolo della Basilicata e del mondo”

Il Quotidiano del Sud
Vasto incendio a Maratea nella zona del Cristo Redentore, Bardi “Attacco a un simbolo della Basilicata e del mondo”

POTENZA (ITALPRESS) – Un vasto incendio si è sviluppato nella notte a Maratea. Colpita, in particolare, la frazione di Santa Caterina, il Monte San Biagio e le zone limitrofe alla Basilica di San Biagio e alla statua del Cristo Redentore. L’amministrazione comunale ha anche disposto il divieto assoluto di accesso al Cammino di San Biagio e alla Via Ferrata. L’incendio è satto domato dopo circa 9 ore.

“Un attacco alla bellezza, alla nostra storia e a uno dei simboli più preziosi della Basilicata nel mondo”. Con queste parole di indignazione il Presidente della Regione, Vito Bardi, interviene sul rogo che ha ferito la collina del Cristo Redentore a Maratea, lambendo la Basilica di San Biagio e costringendo alla chiusura dei camminamenti storici. “Le immagini che arrivano da Maratea provocano un profondo dolore in tutti noi. Siamo di fronte a un danno dal punto di vista ambientale, per la perdita di preziosa macchia mediterranea, e d’immagine per una delle perle indiscusse del nostro territorio. Voglio innanzitutto esprimere la mia più sincera gratitudine ai Vigili del Fuoco, agli operatori della Protezione Civile, ai volontari e alle forze dell’ordine che sono intervenuti tempestivamente e stanno lavorando senza sosta per arginare il fronte del fuoco e garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. La decisione di chiudere temporaneamente i camminamenti si è resa purtroppo necessaria per tutelare l’incolumità di tutti, ma l’obiettivo prioritario resta quello di restituire l’area alla piena fruibilità nel minor tempo possibile”.

“Seguo con estrema attenzione gli sviluppi e gli accertamenti sulle cause del rogo. Se l’ipotesi dell’origine dolosa, che purtroppo appare quasi certa dalle prime ricostruzioni, dovesse essere ufficialmente confermata, ci troveremmo davanti a un vero e proprio atto criminale contro la nostra terra e la nostra comunità. Auspico con forza – conclude Bardi – che gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto e che i responsabili di questo scempio vengano identificati e puniti con la massima severità”.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –

(ITALPRESS).

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