Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Varazze, illeggittimo il cambio nel contratto di lavoro: azienda condannata dal Tribunale

  • Postato il 26 maggio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 1 min di lettura
Varazze, illeggittimo il cambio nel contratto di lavoro: azienda condannata dal Tribunale

Varazze. Il datore di lavoro non può in modo unilaterale cambiare il contratto di lavoro ai propri dipendenti. È questa la sintesi della sentenza emessa dal Tribunale di Savona in merito ad una “causa pilota” sostenuta dalla Funzione Pubblica Cgil.

“Nel 2020 l’associazione “La nostra Famiglia”, centro riabilitativo per minori, disabili e psichiatrici operante in tutta Italia e con una sede a Varazze, da un giorno all’altro decide di applicare un nuovo contratto di lavoro ai propri dipendenti, circa una ventina” afferma Stefania Druetti della Funzione Pubblica savonese.

“Il nuovo contratto (Aris RSA) è sfavorevole per i dipendenti rispetto a quello applicato nel contratto della sanità privata, sottoscritto dalle associazioni datoriali ARIS e AIOP. Il CCNL che l’associazione ha imposto prevede orari di lavoro più estesi e condizioni economiche peggiorative”.

“La mobilitazione sindacale che ne è seguita si è concretizzata anche attraverso una “causa pilota” che ha visto protagonista una dipendente dell’associazione: “Abbiamo deciso di intraprendere questa strada principalmente per due motivi, il primo per contrastare una decisione assurda ed illegittima e il secondo per contribuire a creare giurisprudenza sul caso – aggiunge Stefania Druetti –. Forse qualcuno pensa di poter agire in un contesto senza regole e invece la sentenza del Tribunale di Savona assegna un punto molto importante al diritto sul lavoro”.

“Come sindacato ne siamo particolarmente fieri e, forti di questo pronunciamento, andremo avanti nella battaglia per il riconoscimento del contratto corretto per gli altri dipendenti” conclude l’esponente sindacale.

La sentenza ha riconosciuto il diritto all’applicazione del contratto corretto e ha condannato l’associazione a corrisponderle le differenze retributive e il rimborso delle spese legali.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti