Varazze, Gianantonio Cerruti all’attacco: “Tempi lunghi e difficoltà nell’accedere ad atti e documenti”

  • Postato il 17 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico ottobre 2024

Varazze. Gianantonio Cerruti, consigliere di minoranza del gruppo Varazze Domani, va all’attacco del Comune: “La funzione principale del consigliere comunale, in particolare quello di opposizione, è quella della verifica degli atti amministrativi prodotti nel comune di elezione – ricorda – Per poterla esercitare, ogni consigliere comunale ha diritto di accedere a tutte le informazioni e di prendere visione di tutti gli atti e documenti in possesso dell’amministrazione comunale”.

Poi entra nello specifico: “Come son solito fare e per poter espletare il mandato conferitomi chiedo, in data 15.12.2025, il progetto esecutivo di Riqualificazione di piazza Vittorio Veneto e la corrispondenza tra comune e Regione ai fini della revisione dei costi, poiché volevo approfondire se erano state risolte le le gravi criticità già individuate nel PFTE (presenza Poseidone da oltre 300 mila, mancanza alternative progettuali, prezzi non giustificati, ecc, ecc). In data 27.12.2025 – prosegue – chiedo inoltre, ai fini della verifica delle problematiche di ‘esplosione’ dei costi di smaltimento del percolato della discarica tra l’altro segnalate dalla dirigenza, di avere le fatture tra comune di Varazze-Consorzio Depurazione Acque del Savonese spa e le determine di impegno di spesa dall’anno 2013. Non ricevendo la documentazione nei termini stabiliti dal regolamento (30 gg come un comune cittadino) e, dopo ulteriori solleciti via pec, mi reco personalmente a chiedere quando riceverò i documenti inerenti il percolato della discarica”.

“Mi rispondono – sottolinea il consigliere di minoranza – che li riceverò a partire da luglio 2026, perché ho chiesto già il progetto e i documenti di cui sopra in data 15.12.2025. In sostanza, ho fatto l’errore, da consigliere comunale, di chiedere il progetto esecutivo di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto! Ed essendo composto da più di 4 documenti allegati, non posso più ricevere ulteriori documenti e ne riceverò 4 al mese fino a completamento della richiesta, dopodiché passeranno alla nuova richiesta. Vi pare normale in un Comune normale una situazione del genere?”

Cerruti, prosegue: “Preso dallo sconforto e sapendo che i consiglieri comunali hanno, oltre alla richiesta dei documenti, anche il diritto di accedere e prendere visione di tutti gli atti in possesso dell’amministrazione, mi reco nell’ufficio preposto, accompagnato dal mio capogruppo per visionare almeno i documenti che riceverò a luglio 2026. Mi viene detto che per la visione ci vuole il nullaosta del dirigente. Vado dal dirigente ed è fuori sede, stamane torno nello stesso ufficio che mi rimanda dal dirigente, che è impegnato. Nel frattempo mi viene detto che mi scriveranno una lettera con appuntamento per poter visionare gli atti, che dovrà vedere il segretario comunale, oggi assente, e che forse mi faranno vedere gli atti richiesti in data 25.02.2026, ma devo prima avere la lettera via pec”.

“In sostanza – sottolinea – in Comune sono tutti d’accordo e fanno di tutto per farti passare la voglia di prendere visione e di darti dei documenti, calpestando anche i più basilari diritti di un consigliere comunale, che vorrebbe espletare coscientemente il suo mandato. Quindi che senso ha fare il consigliere comunale se non può accedere agli atti? Secondo voi questa è mancanza di rispetto, mancanza di trasparenza, ostruzionismo politico-amministrativo o anche un reato sanzionabile per legge?”.

Autore
Il Vostro Giornale

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