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"Vannacci? Ecco cosa è davvero un militare dell'esercito italiano": la lezione della Medaglia d'oro Paglia

  • Postato il 11 ottobre 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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"Vannacci? Ecco cosa è davvero un militare dell'esercito italiano": la lezione della Medaglia d'oro Paglia
"Vannacci? Ecco cosa è davvero un militare dell'esercito italiano": la lezione della Medaglia d'oro Paglia

Il patriottismo non si misura con gli slogan, ma con il rispetto della divisa e la fedeltà al giuramento. È il messaggio lanciato da Gianfranco Paglia, Medaglia d'oro al Valor militare e tenente colonnello dell'Esercito, che dalla Festa dell'Ottimismo organizzata a Firenze da Il Foglio torna a criticare le posizioni del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale.

"Ho sempre rispettato l'uniforme che ho indossato – spiega Paglia – anche quando ho fatto politica. Certe affermazioni fanno male perché sei costretto a difenderti dall'opinione pubblica e costretto a spiegare che il militare non è sessista, razzista, omofobo o fascista".

Nel mirino finiscono le dichiarazioni sulle donne, le tesi del libro Il mondo al contrario e i riferimenti ai rastrellamenti. "I rastrellamenti li ho visti fare in Russia e qui fortunatamente siamo in Italia, in una democrazia, e queste cose non le vedremo mai", afferma Paglia, sottolineando l'incoerenza di chi ha indossato la divisa. "I valori dell'esercito sono ben altri".

Paracadutista della Folgore, Paglia perse l'uso delle gambe nel 1993, durante un'imboscata a Mogadiscio, in Somalia. Da allora, il servizio alla Repubblica resta il principio cardine del suo impegno.

Già in passato aveva contestato Vannacci, sostenendo che il suo libro "ha macchiato l'uniforme" e ribadendo che ai militari non interessano il colore della pelle o la vita privata dei soldati, ma la capacità di servire il Paese.

L'avvertimento finale riguarda i "falsi patrioti" e l'uso strumentale dell'esercito in politica: "Trovo assurdo che chi ha indossato a lungo l’uniforme possa permettere che passi un messaggio pericoloso: ‘l’esercito la pensa come me’. Non è così. È un falso”.

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Autore
Libero Quotidiano

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