Vado, Luca Tarabotto si gode il percorso dalla C(ima): è tra i più acclamati del Chittolina
- Postato il 4 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. Dopo il fischio finale dell’ultima partita del campionato del Vado, durante la cerimonia della consegna della coppa, Luca Tarabotto era probabilmente tra i più emozionati del Chittolina. Sicuramente, però, era tra i più acclamati: dal campo e dagli spalti è partito un bel applauso al momento della passerella verso la medaglia.
Tanti i cori per lui da parte della squadra durante la stagione e in quel momento speciale per lui. Poi un abbraccio con il presidente Franco Tarabotto, qualche secondo che però basta per inquadrare un bel momento tra padre e figlio prima che tra presidente e vice presidente o direttore sportivo.
“È difficile trovare le parole, dico la verità. La soddisfazione è talmente grande che avrei da dire una marea di cose, ma tante me le tengo per me – dichiara Tarabotto nel post partita – Sono soddisfatto di tutto il lavoro fatto in questi anni, in modo particolare di quello svolto in questa stagione, e credo che il giusto premio per la società sia aver vinto questo campionato. Io non nego che mi sarebbe piaciuto vincere da giocatore, ora diciamo che mi accontento di vincere da vicepresidente e da direttore sportivo… è una battuta, ovviamente. Però sono orgoglioso”.
Le parole del presidente sono state chiare: adesso c’è la voglia e l’ambizione di disputare questo campionato di Serie C, ma dall’altra parte c’è anche la necessità di ricevere supporto. “Questa grande passione e questa grande voglia vogliamo continuare a portarle avanti. È chiaro che più si sale e più bisogna essere organizzati e preparati per poter fare determinate cose. Il nostro modo di essere è questo: ci piace stare sempre a testa alta, con i nostri pregi e i nostri difetti. Quando si fa qualcosa, il desiderio è quello di farlo anche in un certo modo. Dalla prossima settimana ne parleremo: la grande voglia e l’ambizione devono essere accompagnate dalle possibilità concrete, sia dal punto di vista dell’impianto, sia da quello societario e naturalmente anche per costruire una squadra in grado di affrontare un campionato di Lega Pro”.
Su mister Sesia, al centro di molti interessamenti: “Queste sono tutte situazioni di squadra, di famiglia, di società. Nei prossimi giorni ne parleremo e vedremo i desideri e le possibilità della società, così come quelle dei dipendenti della società. È normale essere grati per il lavoro di Roselli ed essere grati per il lavoro di Sesia. Questo grande rispetto nei suoi confronti lo porteremo sempre avanti. Poi parleremo e vedremo quali saranno le nostre situazioni e le sue”.
“L’abbraccio finale con mio padre? Io con lui ho un certo tipo di rapporto e cerco sempre di non andare troppo in là. Ci parliamo poco, però ci basta uno sguardo o una stretta di mano per capire il rapporto profondo che abbiamo”, chiosa.