Vado, il tempo integrato parte il 28 settembre: “Disagio per le famiglie”. Il Comune: “Servizio legato agli orari scolastici”
- Postato il 18 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. Il servizio di tempo integrato, il cosiddetto doposcuola, prenderà il via a Vado Ligure il 28 settembre, due settimane dopo l’inizio dell’anno scolastico, fissato al 14 settembre. Una tempistica che ha suscitato la perplessità di alcuni genitori, che hanno deciso di scrivere al Comune e di segnalare alla redazione di IVG “il disagio per le famiglie” che fanno affidamento sul servizio per conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari.
La segnalazione sottolinea in particolare come le iscrizioni al tempo integrato siano state raccolte già nel mese di maggio e come, trattandosi di un servizio a pagamento, molte famiglie abbiano organizzato per tempo la propria gestione familiare contando sulla sua disponibilità con l’avvio delle lezioni.
“Vedere trascorrere due settimane dall’inizio della scuola senza poter usufruire del servizio rappresenta un disagio concreto”, osserva una mamma. Secondo la segnalazione, l’assenza del doposcuola costringe infatti alcuni genitori a ricorrere a soluzioni alternative, spesso onerose e difficili da organizzare.
La donna riconosce le possibili difficoltà organizzative, ma ritiene che, considerato l’anticipo con cui vengono raccolte le iscrizioni, ci si sarebbe potuti attendere una programmazione tale da consentire l’attivazione del servizio in concomitanza con l’inizio delle lezioni o comunque in tempi più contenuti.
Alla richiesta di spiegare le ragioni di questo avvio posticipato, il vicesindaco Mirella Oliveri risponde che è collegato ai tempi di avvio della mensa scolastica, prevista dal 29 settembre. “Ci siamo adeguati a quando a scuola inizierà il servizio mensa – chiarisce Oliveri – Le settimane scoperte sono poche”. Il vicesindaco aggiunge che, più in generale, il tempo integrato è normalmente collegato all’organizzazione dell’orario scolastico, compresi ad esempio i rientri pomeridiani.
Olivieri insiste innanzitutto sull’attenzione dell’amministrazione nei confronti dei servizi rivolti alla scuola e alle famiglie. “Il Comune di Vado non si è mai tirato indietro per dare dei servizi alla scuola e alle famiglie”, spiega. Un impegno che, ricorda il vicesindaco, comprende durante l’estate il campo solare e nel periodo invernale proprio il tempo integrato.
Alla scelta, aggiunge, contribuiscono inoltre anche aspetti di carattere organizzativo: “Le domande per il servizio vengono raccolte entro il mese di maggio, ma successivamente l’amministrazione deve procedere con la ricerca degli educatori e verificare il numero effettivo degli iscritti”. Un passaggio necessario anche perché, secondo quanto riferito dal Comune, può accadere che alcune famiglie effettuino l’iscrizione successivamente, anche nel mese di settembre.