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Usa, il 2026 anno record per la violenza armata

  • Postato il 7 giugno 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 4 min di lettura
Usa, il 2026 anno record per la violenza armata
Usa, il 2026 anno record per la violenza armata

AGI - Balzo negli Usa delle sparatorie e della violenza armata. La sparatoria al festival in Ohio rilancia il tema della follia americana dei mass shooting, cioè la tragica tendenza a provocare stragi. Nel 2026 gli Stati Uniti stanno vivendo una nuova impennata di questo fenomeno.

Negli Usa 120 episodi in quattro mesi 

Secondo i dati raccolti dal Gun Violence Archive, che traccia online i mass shooting in Usa, nei primi quattro mesi dell’anno si erano già verificati oltre 120 episodi con almeno quattro persone colpite da arma da fuoco, un ritmo superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2025.

La strage di  Shreveport negli Usa 

L’episodio più grave è avvenuto il 19 aprile a Shreveport, in Louisiana, dove Shamar Elkins, 31 anni, ha ucciso otto bambini, sette dei quali erano suoi figli, durante una drammatica crisi familiare legata a un divorzio. Elkins è poi morto durante lo scontro con la polizia. Gli investigatori hanno definito il caso uno dei più gravi massacri familiari degli ultimi anni negli Stati Uniti.

Il caso di Muscatine nello Iowa

Poco più di un mese dopo, il 2 giugno, un’altra tragedia ha colpito la città di Muscatine, nello Iowa. Ryan Willis McFarland, 52 anni, è sospettato di aver assassinato sei parenti in diversi punti della città prima di togliersi la vita. Tra le vittime figurano dipendenti scolastici e studenti. La polizia ritiene che anche in questo caso all’origine della strage ci fossero motivazioni familiari e domestiche.

La sparatoria di Austin

Tra gli episodi che hanno maggiormente colpito l’opinione pubblica c’è la sparatoria di Austin, in Texas, del 1° marzo. Un uomo armato ha aperto il fuoco all’esterno di un locale, provocando tre morti e quindici feriti prima di essere ucciso durante uno scontro con la polizia.

Il ristorante nel New Jersey

Ad aprile, inoltre, una sparatoria in un ristorante Chick-fil-A di Union Township, nel New Jersey, ha causato un morto e sei feriti. Sebbene non sia stata la più sanguinosa, l’episodio ha avuto grande risonanza per essere avvenuto in un locale affollato e in una delle aree più densamente popolate del Paese.

Violenze domestiche negli Usa

Le statistiche mostrano che molte stragi del 2026 continuano a essere legate a conflitti familiari, dispute personali o violenze domestiche, più che a terrorismo o criminalità organizzata. Ma a questi si aggiungono le stragi, portate a segno o mancate, per motivi religiosi.

L’attacco alla moschea di San Diego

L’episodio più sanguinoso è avvenuto il 18 maggio all’Islamic Center of San Diego, la più grande moschea della città della California. Due adolescenti armati di fucili e pistole, radicalizzati online nell’ambiente suprematista bianco, hanno assaltato il centro islamico durante le attività della comunità. Tre persone sono state uccise, tra cui la guardia di sicurezza Amin Abdullah, che era riuscito a dare l’allarme e a far scattare il lockdown prima di essere colpito. Gli aggressori si sono poi suicidati. Gli investigatori hanno trovato manifesti con contenuti neonazisti e fortemente islamofobi.

Il precedente di Christchurch

L’attacco ha ricordato la strage delle moschee di Christchurch del 2019 in Nuova Zelanda, che i due giovani attentatori californiani avevano indicato come fonte d’ispirazione.

L’assalto alla sinagoga in Michigan

Il 12 marzo, invece, a West Bloomfield, nell’area metropolitana di Detroit, in Michigan, Ayman Ghazali ha lanciato un pick-up contro la sinagoga Temple Israel, la più grande sinagoga riformata degli Stati Uniti, aprendo poi il fuoco e provocando un incendio. L’attentatore è morto durante l’attacco. Una guardia di sicurezza è rimasta ferita e decine di soccorritori hanno riportato problemi dovuti all’inalazione del fumo provocato dall’incendio. Non ci sono state altre vittime.

La classificazione dell’FBI

L’FBI ha classificato l’episodio come atto terroristico ispirato da Hezbollah e diretto contro la comunità ebraica. Secondo gli investigatori, l’uomo era stato radicalizzato da contenuti estremisti legati al conflitto in Medio Oriente.

Il dibattito politico sulle armi

Il dibattito politico resta acceso. Democratici e associazioni favorevoli a maggiori controlli sulle armi chiedono nuove restrizioni, mentre i repubblicani insistono soprattutto sul rafforzamento della salute mentale e sull’applicazione delle leggi esistenti. Intanto il numero delle vittime continua ad aumentare e il 2026 rischia di diventare uno degli anni più difficili del decennio sul fronte della violenza armata.

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Autore
Agi.it

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