Usa, agenti dell’immigrazione sparano e uccidono una donna durante un’operazione anti-migranti
- Postato il 7 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Una donna è stata uccisa dagli agenti dell’Immigrazione americana (Ice) a Minneapolis, durante operazioni di controllo nell’ambito di una massiccia operazione anti-migranti. Secondo quanto si apprende, la vittima ha tentato di speronare con la propria auto le forze dell’ordine impegnate nei controlli nella zona di Powerhorn, un quartiere residenziale della città del Minnesota. Questo ha provocato la sparatoria che ha attirato una grande folla di manifestanti e nella quale è stata uccisa la donna, a circa un chilometro dal luogo dove venne ammazzato George Floyd durante l’arresto.
Sono ancora pochi i dettagli relativi alla sparatoria di mercoledì. Ciò che è certo è che nell’area si registrava una massiccia presenza di agenti federali e locali. Tra i partecipanti all’azione c’era anche Gregory Bovino, alto funzionario della U.S. Customs and Border Patrol, noto per essere stato il volto delle operazioni di repressione anti-migranti a Los Angeles, Chicago e in altre città.
Con oltre 2mila agenti dell’Ice mobilitati, Minneapolis è finita al centro della campagna dell’amministrazione Trump contro l’immigrazione illegale. “Gli agenti dell’Ice stanno provocando il caos”, ha detto il sindaco Jacob Frey che, sui suoi profili social, ha chiesto alle forze federali di lasciare immediatamente la città.
Minneapolis e St. Paul sono in stato di allerta da quando il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha annunciato martedì l’avvio dell’operazione legata in parte ad accuse di frode che coinvolgono residenti di origine somala e che hanno indotto il governatore Tim Walz (ex candidato alla vicepresidenza con Kamala Harris) a non ripresentarsi per un nuovo mandato.
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