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US Open, Zverev liquida Khachanov e vola in finale, ora la numero 1 di Sinner è davvero in pericolo

  • Postato il 12 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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US Open, Zverev liquida Khachanov e vola in finale, ora la numero 1 di Sinner è davvero in pericolo

Missione compiuta per Sascha Zverev e senza neanche sprecare troppe energie. Il tedesco liquida Karen Khachanov in tre set (sia pur tiratissimi, soprattutto gli ultimi due) e si mette comodo ad assistere all’altra semifinale, il derby statunitense tra Ben Shelton e Frances Tiafoe. Per il numero 2 della classifica ATP un’altra prestazione sontuosa al servizio e – soprattutto – un altro successo netto. Dopo aver rischiato l’eliminazione nei primi due turni, entrambi superati dopo maratone protrattesi fino al quinto set, Zverev ha ingranato la quinta e ha travolto uno dopo l’altro tutti gli avversari. Ora è a una vittoria dalla storia.

Khachanov spreca, Zverev non molla mai: Sascha in finale

Sin dal primo set si capisce che sarà battaglia vera tra due picchiatori al servizio. La spunta Zverev, che riesce a piazzare un break chirurgico a inizio parziale e poi a chiudere i conti sul 6-3. Più combattuto il secondo parziale, decisamente più equilibrato, con finale al tie-break. Bravissimo il tedesco a riemergere da una situazione molto complicata e a portare a casa il set con un soffertissimo 9-7. Ancor più epica la rimonta di Sascha nel tie-break del terzo parziale. A Khachanov, avanti 5-2, viene un’altra volta il “braccino”. Zverev non smette di crederci e, con un parziale di 6-1, ribalta tutto e si prende la finale: 8-6.

US Open, Zverev a caccia del secondo Slam del 2026

Con l’approdo al match decisivo Zverev non solo è a un passo dal secondo Slam dell’anno (e dire che fine a giugno non ne aveva vinto neppure uno in carriera), ma dà corpo alle ambizioni di rimonta in classifica nei confronti di Sinner. La posizione numero 1, che fino a qualche tempo fa sembrava pura utopia per il tedesco, non è più così irraggiungibile. Certo, il vantaggio di Jannik rimane consistente (11.500 i punti all’attivo, dopo lo scarto dei 1.300 dell’anno scorso), mentre Sascha al momento è a quota 8.990 e vincendo il torneo potrebbe arrivare a 9.690. Nella Race, però, la classifica annuale che dà il pass per le ATP Finals, l’aggancio è già arrivato: Sinner e Zverev primi a quota 7.950.

Classifica ATP: Sascha rincorre Jannik, la situazione

Anche in prospettiva futura Zverev sembra messo meglio. Nel 2025, infatti, il tedesco ha chiuso l’anno senza troppi squilli, incamerando “appena” 1.080 punti. Sinner, invece, fece quasi filotto, trionfando a Pechino, a Vienna (due ATP 500), facendo suo il Masters 1000 di Parigi-Nanterre e trionfando infine alle ATP Finals, dove vinse tutte le partite. In totale, ben 3.350 punti che il rosso di San Candido dovrà difendere nelle prossime settimane. Insomma, la missione di Zverev rimane quasi impossibile. Ma è proprio il “quasi” che fa tutta la differenza del mondo. Soprattutto in caso di successo del tedesco nella finalissima di domenica, che vale ben più di un semplice titolo dello US Open.

Autore
Virgilio.it

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